The Emperor’s New Clothes: Raekwon torna in grande stile

Raekwon

A sette anni da The Wild, Raekwon pubblica il suo nuovo album solista The Emperor’s New Clothes, per Mass Appeal. Un progetto ambizioso e cinematografico che riunisce leggende del rap come Nas, Ghostface Killah, Method Man e gli astri di Griselda su produzioni firmate da Swizz Beatz, Justice League e Nottz. Un ritorno atteso, che non delude.

Lo Chef non ha mai smesso di cucinare – Raekwon torna con The Emperor’s New Clothes

A distanza di sette anni da The Wild, Raekwon torna a svelare la sua nuova veste. The Emperor’s New Clothes è un album denso e meditato, un manifesto di coerenza artistica e autoriflessione che riafferma lo Chef del Wu-Tang come uno dei narratori più visionari del rap americano. Se il titolo gioca con l’illusione del potere, la musica smaschera ogni finzione: Raekwon è ancora qui, con più eleganza, più pazienza e lo stesso fuoco di sempre.

Il disco, dopo un breve Intro, si apre con Bear Hill, un affresco narrativo che imposta subito il tono: un’atmosfera lounge che accompagna le riflessioni di Rae sulla sopravvivenza, la credibilità di strada e la vita dei suoi fratelli. La narrazione si muove fluida come una sceneggiatura, tra sketch come Veterans Only Billionaire Rehab e Officer Full Beard, e momenti lirici che sembrano sequenze di un noir urbano.

Brani come The Guy That Plans It, su un sample emotivo di Marvin Gaye e Tammi Terrell, mostrano Raekwon nella sua cosa: racconti di strada intrisi di fedeltà, sacrificio e codici d’onore. In Da Heavies, lo Chef esprime anche il suo apprezzamento per le cose belle della vita, bilanciando lusso e realtà, senza mai perdere il legame incrollabile con la strada.

Raekwon chiama a raccolta una squadra di élite, costruendo un album corale senza perdere la propria voce. Wild Corsicans è un capolavoro posse-cut, con Conway the Machine, Benny the Butcher e Westside Gunn a rappresentare la scena più grezza e contemporanea, mentre Rae chiude con il suo tono misurato e autorevole.

La chimica con Nas in The Omerta è palpabile: entrambi si muovono su un beat di Nottz, alternando riflessioni spirituali e considerazioni sulla vita nel sottobosco criminale. Nas esplora potere e fede, Rae incarna la strada con l’eleganza di chi l’ha vissuta davvero.

E poi c’è Ghostface Killah, presenza familiare e insostituibile in 600 School, Get Outta Here e Mac & Lobster, dove l’intesa con Raekwon resta intatta: Rae porta la strategia, Ghost la febbre visionaria.

La produzione è uno dei punti di forza dell’album. Swizz Beatz, Justice League, Nottz e altri danno vita a un suono che non insegue le mode, ma riafferma con classe le radici. Dai fiati orchestrali di Open Doors al boom bap sporco di Pomogranite, il disco attraversa epoche sonore mantenendo sempre una linea coerente. Ogni traccia è curata nei dettagli: Debra Night Wine con Marsha Ambrosius è soul vellutato e malinconico, mentre 1 Life lancia una critica tagliente alla cultura del materialismo nell’hip-hop, con Rae che invita a un ritorno ai valori fondamentali.

Se The Emperor’s New Clothes è un titolo simbolico, l’album è un’esplorazione profonda dell’autenticità. Raekwon si mostra imperatore e artigiano: mette in discussione la fama, la lealtà e le apparenze, opponendo esperienza, coerenza e visione alle derive dell’industria.

C’è dolore per le perdite, omaggi ai fratelli caduti, ma anche orgoglio per ciò che è stato costruito. La sopravvivenza non è solo fisica, ma culturale: significa mantenere vivo un linguaggio, un codice, una storia. E farlo con stile.

The Emperor’s New Clothes potete ascoltarlo al link sotto.