22simba non si ferma con l’EP La Cura

22 simba

22simba, forse il rapper emergente più produttivo dell’ultimo anno, è tornato con il nuovissimo EP La Cura: un progetto breve ma complesso e ricco di spunti, avvalorato dall’invidiabile featuring con Marracash. Parliamone insieme.

La Cura di 22simba è un progetto viscerale e sfaccettato

È doveroso citare un paio di numeri che indicano l’enorme produttività di 22simba nell’ultimo anno: 7 singoli (di cui 4 collaborazioni) e l’album di esordio V per Ventidue. Un atteggiamento non scontato nella scena rap, in quanto sempre di pari passo con la qualità dei brani: il comportamento di chi continua imperterrito la sua missione di dire la propria, come se fosse ancora il primo pezzo.

Se parlando del disco avevamo notato come la scrittura di Simba rimaneva ancora leggermente acerba rispetto al flow e alle produzioni di livello, in questo nuovo EP non possiamo che riconoscere l’evoluzione a vista d’occhio della penna del rapper. Non si tratta di strofe immense e abissali ovviamente, ma la narrazione di queste nove tracce è davvero degna di nota.

Prendiamo la dichiarazione nella prima traccia (nonché la titletrack) che ci fa entrare nell’esperienza d’ascolto:

Chiedo scusa ai fan se in quest’EP non ho distrutto un beat
Come se non prendessi un pezzo a caso di due anni fa
E a sti rapper non farebbe ancora tutt’ora lezione
Che ora non si stupiscan della mia promozione
Il progetto era il progresso che è in constante evoluzione

Delle barre di tale autocritica e consapevolezza artistica sono veramente rare nel panorama rap degli ultimi anni, soprattutto da artisti giovani. 22simba gioca con la sua scrittura, in buona parte dell’EP, focalizzandosi paradossalmente su quello che i rapper (di solito) tendono ad evitare: il peso delle aspettative da parte dei fan.

Il suo disegno musicale viene svelato subito, senza troppi giri di parole: l’obbiettivo è crescere, migliorare sempre di più per diventare il numero 1, ma seguendo le proprie esigenze, prima ancora che quelle degli ascoltatori. La bellezza della discografia di 22simba è quella di essere davvero varia, in costante mutamento, come del resto lo sono la testa e gli interessi di un ragazzo di 23 anni.

Il tentativo (rischioso ma che secondo noi ha funzionato) è stato quello di accompagnare la fanbase nel proprio universo creativo per quanto intimo e complicato: una galassia di strofe e sound che in La Cura sembrano quasi esplodere.

Novità e creatività, non sempre rap

Ascoltando tutte le tracce si nota come lo stile sia sempre ampiamente legato al rap (soprattutto in brani come fammi un sorriso, il primo e non moriremo qui) ma sia contaminato anche da molto altro. Le produzioni e la vocalità di zimba sono tali da non far risultare forzate molte scelte non rap all’interno dell’EP, come si può vedere in 4 zeriti dirò.

Le melodie funzionano, variano, ma rimanendo sempre sull’eco del chill rap, come se (dopo un anno così intenso) il rapper volesse riprendere fiato: questo momento (che per molti altri rapper corrisponderebbe a mesi di silenzio discografico) un artista sul pezzo come lui riesce a trasformarlo in un piccolo gioiello, che è l’EP La Cura.

Un featuring incredibile ma inaspettato

Il fiore all’occhiello di questo disco è sicuramente la traccia Fanculo feat. Marracash: senza dubbio la migliore della scaletta, nonché una delle più viscerali e profonde. Nella carriera di 22simba questa sicuramente rimarrà come un momento iconico e di grande crescita. Ovviamente da un accoppiata di nomi del genere ci aspettavamo un brano molto più rap, meno cantato e (nonostante le splendide strofe di entrambi) questa è paradossalmente l’unica pecca del progetto.

Hit o meno, non possiamo che essere entusiasti per una collaborazione di questo calibro: chissà che questo feat non sia l’inizio di più session in studio insieme.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da 22 (@22simbacentury)

La Cura: il miglior progetto di 22simba?

In conclusione, possiamo dire che, rispetto agli anni (e mesi) scorsi, la sua capacità di raccontarsi abbia raggiunto livelli molto alti: la narrazione della provincia, dei sogni per il futuro, dei drammi del passato sono veramente taglienti se ascoltati con attenzione. Come però lui stesso afferma questo è solo l’inizio della sua storia: il suo fine non è raggiungere un disco d’oro o fare uno stadio (traguardi che gli auguriamo comunque), ma quello di migliorarsi sempre di più, senza mai venire meno a sé stesso.

Abbiamo avuto il privilegio di sentire tutto il disco in anteprima presso Spazio Diaz, un’esperienza che ha di gran lunga avvalorato l’ascolto: in una stanza di schermi (che proiettavano scene di quotidianità di 22simba in stile “fumetto”) abbiamo ascoltato le tracce circondati (a nostra grande e piacevole sorpresa) dai dei gatti domestici. A detta del rapper, presente lì con noi, quella compagnia serviva a noi per immergerci nell’atmosfera di tranquillità e a lui per “affrontare” l’esperienza coi fan che, per quanto piacevole, corrisponde sempre a un incontro diretto e immediato con un feedback.

Un ulteriore indizio di quanto Simba non faccia segreto delle sue insicurezze, ma ne parli apertamente e le renda parte integrante della sua musica.

La Cura di 22simba è disponibile su tutte le piattaforme, non perdetevi questo EP ma, soprattutto, non perdetevi questo rapper così produttivo e promettente.