Real Talk torna con una puntata che segna un passaggio importante nella storia del format: per la prima volta, davanti al microfono ci sono ben due ospiti internazionali, Mike Zombie e Fre$h, chiamati a confrontarsi con una platea che, almeno fino a oggi, li ha conosciuti più per connessioni e crediti che per vere e proprie performance dirette.
La scelta non è casuale e si inserisce perfettamente nel percorso di crescita di Real Talk, che per l’occasione è tornato a registrare all’Indiebox Music Hall di Brescia. Un ritorno alle origini, nello stesso luogo in cui tutto era cominciato, ma con una prospettiva ormai decisamente più ampia e internazionale.
Dall’Indiebox agli Stati Uniti, senza perdere identità: la puntata di Real Talk con Mike Zombie e Fre$h
Registrare questa puntata all’Indiebox Music Hall ha un valore simbolico forte. È il punto di partenza del format, ma anche il contesto ideale per dimostrare quanto Real Talk sia riuscito a evolversi senza snaturarsi. Portare due artisti legati alla scena statunitense in uno spazio come questo rafforza l’idea di un dialogo reale tra mondi diversi, senza forzature.
Mike Zombie e Fre$h rispondono presenti con performance solide e credibili, ognuno portando il proprio stile e la propria attitudine. Fre$h conferma un’impostazione diretta, coerente con il suo background che lo associa a nomi importanti come Too $hort o la Young Money di Lil Wayme, mentre a sorprendere maggiormente è Mike Zombie.
Per molti, Mike è un nome legato soprattutto alla produzione, in particolare a Started From The Bottom di Drake, uno dei brani simbolo dell’inizio della sua ascesa definitiva. Vederlo invece al microfono, in veste di rapper, cambia la percezione e aggiunge profondità all’artista.
Non è un caso che di lui si sia parlato di recente anche in Italia. Mike Zombie è stato infatti visto in studio con diversi nomi della scena italiana come Nex Cassel, Vegas Jones, Diss Gacha, Izi, Nerone e altri, segnale di un interesse concreto e di connessioni che potrebbero svilupparsi ulteriormente.
Un ponte tecnico e culturale con Stef Moro
In studio insieme a loro c’è anche Stef Moro, mix engineer italiano con base a Los Angeles, collaboratore abituale di entrambi gli ospiti della puntata. Un nome che il pubblico più attento conosce già e che avevamo avuto modo di intervistare un paio di anni fa. La sua presenza rafforza ulteriormente il legame tra scena italiana e americana, non solo sul piano artistico ma anche su quello tecnico e professionale.
La decisione di Real Talk di presentare al pubblico italiano artisti come Mike Zombie e Fre$h è una mossa lucida. Si tratta di nomi ancora poco conosciuti qui, ma con esperienze, crediti e connessioni importanti negli Stati Uniti. Dare loro spazio significa alzare l’asticella, educare l’ascolto e continuare a costruire un format che non si limita a fotografare la scena, ma prova a metterla in relazione con ciò che accade fuori dai confini.
Una puntata speciale, non solo per gli ospiti, ma per quello che rappresenta nel percorso di Real Talk.
Buona visione!


