Nayt annuncia Io Individuo: il nuovo album fuori il 20 marzo

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Foto di Alessio Albi

Il 20 marzo uscirà Io Individuo, il decimo album ufficiale di Nayt. Un traguardo importante per uno degli artisti più introspettivi e coerenti della sua generazione, che arriva per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo in gara alla 76ª edizione con Prima Che.

Io Individuo di Nayt: un nuovo album focalizzato sull’identità, tra rap e cantautorato

Era lecito aspettarsi un suo disco proprio in questo anno: la partecipazione a Sanremo rappresenta uno snodo centrale in una carriera costruita mettendo sempre la musica al primo posto. E Nayt non è mai stato uno che pubblica tanto per presidiare l’algoritmo. Ogni progetto ha un’identità precisa, un impianto concettuale forte, una scrittura che non cerca scorciatoie.

Io Individuo arriva a un anno e mezzo da Lettera Q e già dal titolo suggerisce la direzione: una riflessione senza filtri su cosa significhi essere un individuo, sulle fratture e le stratificazioni che compongono l’identità. Non un semplice concept, ma un percorso che sembra voler smontare le sovrastrutture sociali.

In tracklist ci sarà anche Un Uomo, brano pubblicato lo scorso ottobre che ci aveva convinto parecchio per tematiche e modalità di espressione.

Ci sarà anche Prima Che, il brano in gara a Sanremo prodotto da Zef, e che ci è stato detto nasca proprio dall’esigenza di interrogarsi su cosa resta quando si tolgono abitudini e ruoli sociali nei rapporti umani.

Un tema coerente con il percorso che Nayt porta avanti da anni, sospeso tra rap e cantautorato, senza mai snaturarsi.

Sanremo e le aspettative su Nayt

Il palco dell’Ariston è sempre imprevedibile: le sorprese, anche negative, sono dietro l’angolo. Ma se c’è un artista da cui aspettarsi una performance seria e non focalizzata sull’apparenza, è proprio Nayt. La sua partecipazione è una di quelle che attendiamo maggiormente, perché rappresenta l’incontro tra una scrittura profonda e un contesto generalista che spesso appiattisce le sfumature.

Durante la serata cover sarà affiancato da Joan Thiele sulle note di La Canzone Dell’Amore Perduto di Fabrizio De André, scelta che conferma ancora una volta il dialogo costante tra rap e tradizione cantautorale nella sua proposta artistica.

Per tutti questi motivi la curiosità attorno a Nayt e al suo Io Individuo è alta. Dopo Un Uomo e con l’esposizione mediatica di Sanremo, la speranza è che dentro questo disco ci sia molto rap, nel senso più pieno del termine. Qualora non fosse, siamo certi sarà un progetto con musica di alta qualità.

Manca poco più di un mese. Aspettiamo.

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