Gemitaiz, Mathilde Fernandez – L’altro Mondo (testo)

Gemitaiz
Foto di Alessia Gunawan

Testo di L’altro Mondo di Gemitaiz e Mathilde Fernandez, estratto dall’album Elsewhere.

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Leggi il testo di L’altro Mondo di Gemitaiz e Mathilde Fernandez

Ehi

Dritto, sì, dall’altro mondo
Esco allo scoperto, no, non mi nascondo
Faccio da ambasciatore, anche stavolta vi racconto
Sì, che pagheremo amaro il conto

Tra sentimenti in plastica che sogniamo una vita fantastica
Ma in fondo siamo solo parte del prodotto
Che fa ingrassare chi è più ingordo
Sai, non mi ricordo

Di averti visto in piazza o su un palco quando c’è il mare mosso
Da annaspare in aria o da non mollare l’osso
Di ritornare a casa, ma con la paura addosso
Siamo il cambiamento che non vogliono e non vogliono

Che tu lo riconosca, ti sanno mentire
Poi fingono di non farlo apposta
Fosse stato un film, avrebbero vinto un Oscar
E invece è tutto vero

Non è fatto con l’AI questo cimitero
Che hai appena visto sul tuo smartphone
Poi tutto fa a meno che farti diventare smart, davvero
Non guardiamo più quello che succede agli altri

Rimaniamo fermi tipo gli alberi
Coi pezzi di coca dentro i Burberry
Ci pensiamo fighi, siamo barbari
Mentre prendono spazio fra le mani avide

Sembra di vivere in un anime
Hanno messo il soldo in cima alla piramide
E ora fa freddo, serve l’Avirex, o lassù ti si ghiacciano le lacrime
Dall’altro mondo, dove vuole stare Davide

Per sentirsi meglio non ci sono altre soluzione valide
Li guardo costruire un muro con mattoni di paura
Stringere di un buco ancora la cintura
Quando è buio, sì, li spio da una fessura

Aspettando arrivi il punto di rottura
Per questa infezione non c’è cura
Adesso c’abbiamo il fiatone anche in pianura
Non credi più manco a tuo fratello, neanche se te lo giura

E io sono stanco di venirvi a prendere
Ho come spine nelle vertebre
Già per capire me stesso serve un interprete
So solo che non ho mai imparato a perdere

A volte non so se ho mai imparato niente
Seh, a volte non so se ho mai imparato niente
Per questo andiamo elsewhere, elsewhere, elsewhere, elsewhere

Dorénavant, passé le temps
Qu’il me dépose au loin, à travers champs, loin de ces gens
Ailleurs, quelque part, retrouver l’espace d’un instant
Un peu d’amour pour le vivant

Tous ces quadrillages, ces personnages
Que l’on croise, que l’on place sur des plans, sur les cartes
Un grand cache-cache pour perdre nos traces
Attendre ici, que tout s’efface

Derrière ces remparts, ici, mais nulle part
Lance dans son petit voyage, un homme de paille
À cacher son visage sous un épais brouillard
Qui s’tient au hasard, en son arrivée, son départ
Env’loppe quelques mots, de violentes guitares
Vient seul au final, enveloppe tous ces maux de violentes guitares

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