Chance the Rapper è finalmente tornato dopo sei anni con il suo nuovissimo e tanto annunciato progetto Star Line. L’attesa e l’hype sono stati ripagati?
Star Line ci riporta nell’universo creativo di Chance The Rapper
A far brillare particolarmente questo progetto sono le produzioni: come già ampiamente appurato con album come Acid Rap e Coloring Book, Chance non pone limiti alla sua vena artistica quando si tratta di provare sound e flow nuovi.
Questo album è costellato da sonorità fresche, insolite, perfettamente specchio della voglia dell’artista di andare oltre la banalità e la monotonia. Ad avvalorare il tutto è sicuramente l’uso della strumentale rispetto ai beat fatti a computer: una scelta azzeccata, che non intacca ma anzi rende ancora più genuino e sentito il processo della costruzione dei pezzi.
Anche i flow si ramificano in varie sfumature lungo l’ascolto, anche se non sempre convincenti come quei più classici e già comprovati nella carriera del rapper.
Un rap vario con molta melodia
Quasi a continuare la scia della carriera di Chance, la sua scrittura e le sue barre sono spesso accompagnate da ritornelli molto musicali ma, soprattutto, mai banali.
Si percepisce la forte e sincera voglia di fare musica, surfando da un genere all’altro mantenendo come filo conduttore sempre e comunque il rap.
Rap che non manca, ma anzi crea un’atmosfera, quasi notturna, unica: la sua penna, con le produzioni, rendono l’esperienza di ascolto assolutamente impagabile. Ad arricchirlo, ci pensano anche ospiti di livello come ad esempio Vic Mensa, Joey Badass, Lil Wayne, Smino e Jay Electronica.
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