Il Muretto Milano compie un passo decisivo e pubblica Cerchio Finale, primo album ufficiale del collettivo che negli ultimi anni ha riacceso uno dei luoghi simbolo dell’hip hop italiano. Un disco che non nasce dal nulla ma è la naturale estensione di un movimento reale, vissuto ogni settimana dal vivo, e che ora trova una forma solida anche in studio.
Dal rito del mercoledì sera al primo album: ecco il Cerchio Finale del Muretto di Milano
Negli ultimi due anni il Muretto è tornato a essere molto più di un semplice punto di ritrovo. Dal 2023, un gruppo di rapper e freestyler ha rimesso in moto un iconico appuntamento fisso che è cresciuto di mese in mese, attirando pubblico, attenzione mediatica e una nuova generazione di appassionati. Cerchio Finale arriva dopo i vari Mattone, posse track-manifesto che hanno raccontato l’identità del collettivo e preparato il terreno a un progetto più ampio.
Il disco si muove sul confine tra mixtape e album vero e proprio, ma senza l’approssimazione che spesso accompagna questo tipo di operazioni. Otto tracce che funzionano come una fotografia compatta del Muretto di oggi, tra energia da cypher e una cura sonora che va oltre la semplice documentazione.
Uno degli elementi più significativi di Cerchio Finale è la scelta di aprire il progetto con le voci di chi il freestyle e il rap italiano li ha costruiti davvero. DJ Enzo, Lazza, Nitro, Fred Palma ed Ensi non sono semplici ospiti simbolici, ma presenze che certificano un passaggio di testimone. È un modo chiaro per dire che quello che succede oggi al Muretto non è folklore nostalgico, ma qualcosa di concreto e, soprattutto, for the culture.
Freestyle e studio non sono opposti
Si dice spesso che o fai freestyle o fai dischi. i smonta questa narrazione senza bisogno di proclami. I rapper del collettivo dimostrano di sapersi muovere su strumentali diverse, dalla trap al rap più classico, passando anche a pezzi irriverenti, mantenendo identità e incisività. Il disco suona bene, è coerente e non perde mordente fuori dal contesto della battle.
Fondamentale in questo senso è il lavoro di DJ MS, che introduce il progetto con scratch – sempre puntuali e mai decorativi – e lo supporta a 360 grazie tramite una realtà solida come la sua Gold Leaves Academy.
Cerchio Finale restituisce la sensazione di essere davvero al Muretto, presentandoci alcune punte di diamante del cypher ma anche nuove leve. Ci racconta poi qualcosa di più ampio, ossia successo del modello milanese ha ispirato la nascita e la rinascita di altri muretti in tutta Italia, portando così una prosperità di questi ritrovi settimanali che stanno fortificando il livello, sempre più alto, del freestyle italiano.
Ascoltatelo e capirete che il rap italiano è anche fatto da freestyler che vogliono spaccare in studio.


