Dopo settimane di indizi e singoli che avevano già tracciato una direzione precisa, Cuta ha pubblicato Paraculo, il suo primo album ufficiale. Un titolo che non suona come una provocazione fine a sé stessa ma come una sorta di volontà di esporsi, anche a costo di risultare scomodo.
Paraculo di Cuta: un disco lungo e completo, prodotto da Nosaintz
Il disco esce per Gold Leaves Academy e rappresenta un debutto costruito attorno a un conflitto chiaro: il bisogno di essere capiti contro l’accettazione del fatto che non si può piacere a tutti. Un cortocircuito generazionale che Cuta mette al centro di un progetto lungo, stratificato e tutt’altro che accomodante.
Paraculo è un album corposo, 16 tracce che mostrano Cuta a 360 gradi. Se c’è una delle sulle skills che qui resta fuori è forse solo il freestyle puro, ma dopotutto siamo davanti a un disco, non a una battle. Per il resto, Cuta tocca i suoi vari registri: scrittura tecnica, attitudine, storytelling, pezzi più radiofonici e momenti introspettivi.
La produzione è affidata quasi interamente a Nosaintz, con alcune eccezioni mirate: Lui E Lei è firmata da Douglas, I Bambini Fanno Oou da Crvel e Mettici La Faccia da Yazee. Le collaborazioni sono numerose e trasversali: da Axos al socio Dj MS, passando per Gabrix, Nitro, Not Good, Sercho, Shade e Slava., quest’ultimo autore di una strofa attualissima e potenzialmente scomoda. Un network che amplia ulteriormente il raggio sonoro del progetto senza snaturarne l’identità.
Tra irriverenza e profondità: il peso di Lui E Lei
Dentro Paraculo convivono due anime. Da un lato i brani più irriverenti, taglienti, spesso aggressivi nel tono e nell’ironia. Dall’altro pezzi molto più profondi, dove la scrittura si fa narrativa e vulnerabile. L’esempio più evidente è Lui E Lei, un ottimo storytelling che invitiamo ad ascoltare con attenzione.
È curioso – e significativo – che Cuta abbia scelto di posizionarlo come seconda traccia. Dopo l’impatto divertente di Cringe con Shade, si entra subito in una dimensione più intima e cinematografica, quasi a voler chiarire fin dall’inizio che l’album non sarà solo provocazione ma anche introspezione.
Il progetto affronta temi come identità, giudizio sociale, relazioni tossiche, solitudine e autosabotaggio. Un disco che punta a essere un manifesto sia del Cuta rapper che del Cuta uomo.
Paraculo è quindi un debutto completo, ambizioso e vario, che mette Cuta nella condizione di mostrare tutte le sue skill in formato album. Ora la prova passa al live: il tour partirà l’8 aprile dall’Arci Bellezza di Milano, con date già annunciate anche a Bologna e Roma. Un banco di prova fondamentale per capire quanto questo disco saprà perdurare nel tempo. Info e biglietti QUI.
In bocca al lupo, Cuta!


