Negli ultimi anni parlare di 50 Cent in relazione alla musica inedita è diventato sempre più raro. Il suo nome è rimasto centrale nell’industria, ma soprattutto per cinema, serie tv, business e operazioni mediatiche. Proprio per questo il fatto che abbia seriamente considerato di pubblicare un nuovo mixtape è una notizia che pesa più di quanto sembri.
50 Cent: un nuovo mixtape nato dal confronto con la scena newyorkese
A raccontarlo è stato lo stesso 50 Cent in un’intervista a Rolling Stone, spiegando come l’idea del mixtape sia nata in risposta a tensioni concrete con alcuni nomi storici e meno storici del rap di New York: Jim Jones, Fabolous, Dave East e Maino.
Tutto parte da una serie di dichiarazioni e frecciate incrociate, amplificate anche da un podcast molto seguito, che hanno portato alla pubblicazione di un freestyle collettivo, Squatters, percepito come un attacco diretto alla sua figura, con riferimenti diretti, a partire dalla scelta delle strumentali.
Per 50 la situazione non era solo rap gossip. Le critiche ricevute, in particolare quelle legate al suo coinvolgimento in un documentario su Diddy e ad alcune questioni economiche tirate in ballo pubblicamente, hanno riacceso un istinto che sembrava sopito: tornare a rappare come agli esordi.
L’idea, a suo dire, non era quella di un singolo diss, ma di un intero progetto, un mixtape pensato per affrontare frontalmente il tema.
Perché il progetto non è mai uscito?
50 Cent ha spiegato chiaramente perché quel mixtape è rimasto nel cassetto: rispondere musicalmente avrebbe fatto più bene ai suoi avversari che a lui. Nella sua visione, il confronto avrebbe riequilibrato artificialmente una competizione che, guardando carriere, numeri e impatto commerciale, non esiste davvero.
Il punto è sempre lo stesso e non è cambiato in vent’anni: per 50 la musica è uno strumento di dominio commerciale prima ancora che di affermazione artistica. Fare rap che vende, che entra nella cultura popolare e che consolida un brand. Tornare alle barre senza un reale ritorno strategico non rientra più nelle sue priorità.
Ed è qui che il discorso si allarga. Il fatto stesso che si sia tornati a parlare con insistenza di 50 Cent in studio non è casuale. Da una parte c’è questo quasi-mixtape, nato da un beef che ha riattivato l’attenzione della scena newyorkese. Dall’altra c’è un elemento ancora più significativo: il featuring con Geolier, non solo sorprendente sulla carta, ma riuscito davvero, credibile e ben incastrato.
Per la prima volta dopo anni, 50 Cent non è tornato al centro del dibattito solo come icona del passato o imprenditore, ma come rapper ancora capace di farò ciò che lo ha reso la persona che è adesso.
Il mixtape non è uscito, e probabilmente non uscirà mai. Ma il segnale resta: 50 Cent non è affatto lontano dallo studio. Semplicemente, oggi entra in gioco solo quando il gioco vale davvero la candela. Staremo a vedere.


