L’attesa era alta, forse altissima, e ora il nuovo capitolo della discografia di Kid Yugi è finalmente realtà. Anche Gli Eroi Muoiono è fuori e si presenta come un progetto denso, curato, ambizioso, ma non privo di contraddizioni. Un album che conferma la centralità dell’artista nel rap italiano attuale, pur lasciando aperte alcune questioni sul suo percorso recente.
Anche Gli Eroi Muoiono: un unicum nel percorso di Kid Yugi
I segnali erano arrivati già prima dell’uscita ufficiale. I primi due estratti, Berserker e PUSH IT con Anna, hanno debuttato direttamente alla prima posizione della classifica singoli di Spotify, certificando ancora una volta l’impatto mediatico e commerciale di Kid Yugi. Un successo che si inserisce in un momento preciso della sua carriera, quello della definitiva consacrazione mainstream.
In parallelo è arrivata anche la prima parte del film-documentario Genesi e ascesa di un Anti-Idolo, disponibile su YouTube. Un racconto che alterna interviste a staff, amici e collaboratori a immagini della quotidianità dell’artista, con ampio spazio ai backstage della lavorazione di The Globe e I Nomi del Diavolo. Progetti che hanno trasformato il classe ’01 in uno dei nomi più apprezzati del rap italiano contemporaneo
Tra racconto personale e svolta sentimentale
Anche Gli Eroi Muoiono era stato anticipato da un trailer dal forte impatto visivo, ambientato su un set cinematografico e costruito come il funerale simbolico dell’artista. La macchina da presa indugia sui personaggi intorno alla bara, mentre l’attore e regista Filippo Timi recita un monologo che accompagna lo spettatore verso un finale a sorpresa. Un’operazione estetica coerente con l’idea di album-evento.
Nel disco Kid Yugi mette molto di sé. Racconta una quotidianità profondamente cambiata dal successo, dalla pressione mediatica e da un’attenzione che oggi arriva anche dai principali media generalisti, dal Corriere a La Repubblica, passando perfino a Vanity Fair e TV Sorrisi e Canzoni. Un passaggio non scontato per un rapper emerso anche grazie a racconti crudi e senza filtri del Sud Italia.
Il punto critico sta però nell’equilibrio del progetto. Rispetto al passato, qui il lato sentimentale occupa uno spazio centrale. Grazie al modo in cui si esprime, Kid Yugi è credibile su queste coordinate, probabilmente più di molti colleghi che forzano questo registro, ma alla lunga la scelta appesantisce l’ascolto. Quando arrivano stacchi più duri come Jolly, Berserker o Bullet Bullet, l’inerzia del disco cambia nettamente e l’energia sale.
La sensazione è che Anche Gli Eroi Muoiono finisca per rappresentare una dinamica sempre più diffusa: chi entra in major e ce la fa sembra quasi obbligato a inserire un certo numero di tracce emotive e introspettive nella propria discografia. Ma è davvero una necessità artistica o una richiesta implicita del mercato?
Resta comunque un album con momenti forti, anche sul piano lirico. Diverse punchline colpiscono nel segno, tra provocazioni su Gesù Cristo e riferimenti volutamente scomodi sulle sue esperienze passate. Segnali che Kid Yugi, anche quando divide, non ha perso la capacità di far discutere.
Anche Gli Eroi Muoiono può essere, quindi, letto come un unicum nella carriera di Kid Yugi. Mai prima d’ora l’artista aveva costruito un progetto così sbilanciato verso tracce sentimentali e strumentali più morbide, rinunciando in parte a quella tensione costante che aveva caratterizzato i lavori precedenti. È un disco che sembra voler fissare un momento preciso, quello della piena esposizione, della vulnerabilità dopo l’ascesa, quasi come se Kid Yugi sentisse il bisogno di fermarsi e raccontarsi senza corazza. Una scelta legittima e per certi versi coraggiosa, ma che proprio per questo segna una frattura netta nel suo percorso: più che un’evoluzione lineare, AGEM appare come una parentesi consapevole, l’ennesima prova di alcune dinamiche dell’industria discografica.
Puoi ascoltare il disco di seguito:
Kid Yugi sarà presente anche ad una serie di incontri firma-copie con i fan nelle seguenti date:
- Venerdì 30/1 – MILANO – Mondadori (Piazza Duomo) – ore 17:00
- Sabato 31/1 – ROMA – Discoteca Laziale – ore 17:00
- Domenica 1/2 – BARI – Feltrinelli (via Melo) – ore 16:00
- Lunedì 2/2 – LECCE – Mondadori (via Felice Cavallotti 7/a) – ore 14:00
- Lunedì 2/2 – TARANTO – Feltrinelli (via Federico di Palma) – ore 18:00
- Martedì 3/2 – NAPOLI – Feltrinelli (Stazione) – ore 16:00
- Mercoledì 4/2 – FIRENZE – Feltrinelli RED (P.zza Repubblica)- ore 17:00
- Giovedì 5/2 – BOLOGNA – Feltrinelli (Porta Ravegnana) – ore 16:00
- Venerdì 6/2 – VERONA – Feltrinelli (4 Spade) – ore 16:00
- Sabato 7/2 – PADOVA – Mondadori Bookstore (via Cavour) – ore 16:00
- Domenica 8/2 – VARESE – Varese Dischi – ore 16:00
- Lunedì 9/2 – TORINO – Feltrinelli CLN – ore 16:00
- Martedì 10/2 – LUCCA – Sky Stone & Songs– ore 16:00
- Mercoledì 11/2 – PALERMO – Feltrinelli (via Cavour) – ore 17:00
- Giovedì 12/2 – CATANIA – Feltrinelli (via Etnea) – ore 17:00


