Lacrim collabora con Simba La Rue in 100 Kili, nuovo estratto dal prossimo album Cipriani

Lacrim

Lacrim torna a muoversi con decisione sul mercato europeo e sceglie ancora una volta l’Italia come punto di contatto: 100 Kili è il nuovo brano estratto da Cipriani, il suo prossimo album a tinte italiane, e vede la collaborazione con Simba La Rue, nome centrale del nostro rap degli ultimi anni.

Una scelta che non arriva per caso e che conferma una linea artistica e strategica ormai chiara.

Lacrim x Simba La Rue in 100 Kili: un’uscita che rafforza l’asse Francia–Italia

100 Kili si inserisce nel percorso di avvicinamento a Cipriani, un titolo che lascia facilmente intuire una forte presenza di riferimenti italiani all’interno del progetto, confermati anche da un post di pochi mesi fa in cui il rapper francese lo presentava propio come un “progetto italiano“.

Non è una novità per Lacrim: negli ultimi anni il classe ’85 ha mostrato un interesse concreto e continuativo verso la scena italiana, in particolare verso quella legata alle seconde generazioni.

Quando si parla di Lacrim non è necessario ripercorrerne la storia. Il suo peso specifico nel rap europeo è consolidato: numeri, credibilità di strada, centralità nella scena francese e una capacità rara di dialogare con mercati diversi senza snaturare il proprio linguaggio.

Prima di Simba La Rue, Lacrim aveva già stretto rapporti artistici con diversi rapper italiani di seconda generazione. Baby Gang è stato coinvolto ben due volte: prima in John Gotti e poi nel primo estratto di Cipriani, ossia Rock:

A questo si aggiunge la presenza di Lacrim come featuring in Gennaro & Ciro di Sacky. Collaborazioni che raccontano un rapporto autentico, non episodico, con una parte precisa del rap italiano.

In questo contesto si inserisce naturalmente l’incontro con Simba La Rue.

Simba è oggi uno dei rapper italiani più discussi e allo stesso tempo più riconoscibili, anche fuori dai confini nazionali. Il suo nome è costantemente al centro del dibattito pubblico, non solo per la musica ma anche per i noti problemi con la legge, che lo hanno riportato recentemente in carcere. Una condizione che entra direttamente nel testo del brano, come dimostra il verso “pure in galera sono ben vestito”, rendendo il racconto coerente con la sua immagine e il suo vissuto.

Piaccia o non piaccia, Simba La Rue rappresenta sempre più lo specchio di una generazione di ragazzi italiani di seconda generazione: giovani spesso arrabbiati, cresciuti in contesti complessi, che per scelta o per necessità hanno intrapreso strade sbagliate, trovando nel rap sia un mezzo di espressione sia uno strumento di affermazione. Un’identità che si scontra con un’Italia che fatica ad accettarli, ma che allo stesso tempo trova ascolto e attenzione all’estero.

La collaborazione tra Lacrim e Simba La Rue in 100 kili non va letta come una semplice operazione di hype. È un tassello coerente all’interno di un progetto che sembra voler rafforzare il dialogo tra la scena francese e quella italiana, puntando su figure che incarnano realtà sociali simili, pur in contesti diversi.

Cipriani esce il 6 febbraui e ha la potenzialità di rappresentare in un colpo solo più di una generazione di due Paesi differenti.