Nel corso degli anni, i fan di Kanye hanno collezionato e messo da parte moltissimi inediti del rapper. Si può passare de semplici annunci mai realizzati, ad interi progetti che, per un motivo o per l’altro, non sono mai venuti alla luce: Yandhi, Good Ass Job, Watch the Throne 2, Yeezus 2, So Help Me God, era persino in lavoro un joint album con Drake. Una vera e propria discografia rimasta nell’ombra.
Oggi, però, volgiamo il nostro sguardo a quello sarebbe potuto diventare un vero caposaldo della discografia di Kanye, grazie al suo concept originalissimo e il sound futuristic-trap: Turbo Grafx 16, che sarebbe dovuto uscire esattamente 10 anni fa.
Turbo Grafx 16: l’inedito di Kanye West che celebrava il mondo videoludico col sound della trap
Vorremo iniziare riportando le parole dello stesso Ye riguardo questo album, che definì su Twitter in questo modo:
just on some super nerd vibes… one of my favorite gaming systems when I was a kid
semplicemente in super modalità nerd… una delle mie console per videogiochi preferita quando ero piccolo
Per chiarire il titolo, la TurboGrafx-16 è stata una delle console più importanti della storia dei videogiochi: è stata la prima di quarta generazione e, seppur lanciata in Giappone qualche anno prima, ebbe uno straordinario successo negli USA verso il finire degli anni 80′, esattamente mentre Kanye viveva la sua adolescenza.
L’impatto che ha avuto su quella generazione è stato enorme, creando un immaginario collettivo e un approccio allo schermo completamente nuovo.
L’idea di Kanye era creare un disco con i campionamenti dei più importanti videogiochi dell’epoca, generando un album dal suono elettronico, melodico e particolarmente nostalgico per tutta la generazione di appassionati nata negli anni 70′-80′. Trapelò la lista dei possibili giochi, tra cui Sonic Colors, Super Mario Galaxy, Silent Hill, No More Heros 2, Red Steal 2 e molti altri (circa 15 totali): clicca QUI per vedere la lista completa.
Jem Aswad di Variety definì il sound delle tracce trapelate come «l’interpretazione di West della trap»: per quello che possiamo ascoltare oggi del disco, su cui ora varrà la pena spendere due parole, non si può che essere d’accordo. Tra album usciti e non, questo sarebbe stato uno dei più hard-trap in assoluto, se non quello più impregnato del genere.
Featuring di alto livello, e tra i più disparati
Già durante la produzione, vari artisti avevano confermato la loro presenza in Turbo Grafx 16: partiamo da una delle collaborazioni più peculiari, Can’t Look Into My Eyes (ft Kid Cudi, Michael Jackson). Quella di Michael è una registrazione inedita mai utilizzata prima, ma che rende questo brano uno dei più curiosi di tutta la discografia di Kanye. Kid e Michael, se vogliamo il presente e il passato del pop, in una traccia dalla produzione letteralmente futuristica.
Diciamo “letteralmente” in quanto campionata dal film fantascientifico “Tron Legacy” del 2010, in particolare la traccia The Son of Flynn dei Daft Punk. Un pezzo che riassume l’anima del progetto, puramente elettronico senza venir meno ad altri generi.
Sulla scaletta seguono poi 3 tracce con Tyga, tutte leakate già quando l’album era in produzione. Tutte e tre sono evidenti demo, non ancora perfezionate, ma il pezzo Feel Me ultimato lo ritroviamo nell’album di Tyga del 2017, B*tch I’m the Sh*t 2, sempre con la collaborazione di Kanye.
Le tracce con le collaborazioni sono solo altre due, ma particolarmente degne di nota: Hold Tight (feat. Migos & Young Thug) e Bad Night (feat. Young Thug).
Entrambe sono spaziali per quanto riguarda la produzioni, e sarebbero state colossali all’interno di un disco. Young Thug è affilatissimo nelle sue barre, rivelandosi forse l’ospitata più riuscita sul progetto, e aveva spoilerato via Snapchat l’attacco della sua strofa, aumentando l’hype:
I’m chillin’, pourin’ up until I can’t feel my anger
Blessed my n*gga Yeezy with a banger
I was sharin’ all my thoughts with a stranger
Perché Turbo Grafx 16 non è mai venuto alla luce?
L’annuncio dell’album arrivò 10 giorni dopo l’uscita di quella mina di The Life of Pablo, a detta di molti fan uno dei progetti meglio riusciti di Kanye.
Nacque subito moltissimo hype tra i fan. L’associato di Ye (Ibn Jasper) pubblicò persino una foto su IG che mostrava West lavorare in studio insieme a collaboratori di lunga data come Mike Dean, Plain Pat e Kid Cudi. Durante la produzione, vennero fuori altri nomi come Lil Yachty, Vic Mensa, Offset e Quavo, oltre a Big Sean e Tyler, the Creator.
Turbo Grafx 16 fu rimandato quasi subito, poiché partì il Saint Pablo Tour nell’autunno del 2016. Come molti sanno, questo tour si concluse con una serie di scenate di crisi isterica del rapper e successivamente con il ricovero, al seguito del quale gli fu diagnosticato un disturbo bipolare. Dell’album non si parlò più, e sfumò insieme ai molti altri progetti mai realizzati.
Welcome to Ucla fu l’ultima traccia registrata, direttamente dall’ospedale, di cui oggi possediamo una demo. Questo e altri brani, molto hard-trap, accompagnati dall’uso massiccio di sintetizzatori da videogame e 808, riassumono perfettamente l’anima del disco. Un tentativo di sperimentare, di osare con la musica, che viene però frenato da cause di forza maggiore. Cause che, di fatto, hanno rovinato la carriera di Ye.
Riascoltare oggi questo inedito ci ricorda del vecchio Kanye, che francamente manca molto ai fan affezionati. È occasione di prendere coscienza del grande cambiamento da “Kanye” a “Ye”. Nel 2016 era già un personaggio discusso, ma le nuove posizioni ideologiche e comportamentali hanno influenzato negativamente la sua reputazione e la sua musica. E questo è un vero peccato.
Clicca QUI per ascoltare tutte le tracce trapelate di Turbo Grafx 16 di Kanye West.


