È uscito Poco dopo mezzanotte, il nuovo album di Moder che abbiamo ascoltato in anteprima, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il disco chiude la trilogia iniziata con 8 Dicembre e proseguita con Ci sentiamo poi.
Moder racconta se stesso in Poco Dopo Mezzanotte
Poco dopo mezzanotte conferma la capacità di Moder di reinventarsi restando comunque fedele al suo linguaggio artistico.
L’ispirazione principale arriva dal film Sette minuti dopo la mezzanotte di Juan Antonio Bayona. Racconta la storia di un bambimo che affronta un lutto e chiama un mostro per dare senso al dolore. Il mostro, però, gli chiede in cambio la verità. Per Moder la scrittura diventa quel “mostro” personale: un mezzo per affrontare emozioni, elaborare lutti e riflettere. Questo immaginario cinematografico risulta evidente nell’ascolto del disco.
L’album è stato prodotto da Duna, KD-ONE, Tony Lattuga, Gourmet Beats, SuperApe, Red Sinapsy e Maclam e ha featuring con artisti appartenenti a diverse generazioni: Dutch Nazari, Tormento, Willie Peyote, Adriana, Opez, Nicola Peruch, Jack The Smoker, Claver Gold, Arianna Pasini, Ilaria Tampieri e Ugo Crepa. Le collaborazioni non sono casuali: come spiegato dallo stesso Moder, ogni featuring nasce da legami personali e musicali consolidati negli anni.
La copertina è invece di Nicola Varesco, artista con cui Moder lavora da diverso tempo.
Il risultato è un album che unisce il rap classico alle sonorità più moderne affini alla trap. Al suo interno ci sono principalmente momenti riflessivi e personali di Moder, ma 20 luglio 2001 | Carlo Giuliani dimostra anche un impegno nel raccontare i temi sociali e politici che più lo hanno colpito, oltre alle esperienze personali.
Con Poco dopo mezzanotte Moder conferma la sua maturità artistica. La cura dei dettagli e la capacità di creare un universo musicale coerente sono alla base di quest’album e lo rendono un progetto apprezzabile da diversi tipi di ascoltatori.
Potete ascoltare Poco dopo mezzanotte qui:


