Joey Badass posticipa l’album e sbotta contro la Columbia Records

Joey Badass

A pochi giorni dall’uscita del suo nuovo album Lonely at the Top, Joey Badass ha dovuto rinviarne l’uscita e ha preso in mano il suo profilo Instagram per dire, in un lungo video, perché la Columbia Records ha preso questa decisione

Joey Badass contro la Columbia Records: “Mi ostacolano e non fanno uscire l’album Lonely at the Top”

Il mio album è pronto da un mese. Non ci sono problemi di sample, né di feat, né di clash con altri artisti. È la label che mi sta rallentando. Non fanno nulla, solo mi intralciano. Basta. Ho dato loro tempo fino a lunedì. Se non si svegliano, lo pubblico su YouTube. E fanc*lo Columbia Records

Con queste parole, Joey Badass ha deciso di rompere il silenzio e raccontare ai fan cosa si nasconde dietro il nuovo rinvio del suo album Lonely at the Top. Un disco già chiuso, firmato e consegnato, ma bloccato dalla sua etichetta discografica. Niente motivi tecnici, solo frizioni. E il rapper di Brooklyn ha deciso di non stare più al gioco, minacciando la release indipendente via YouTube se non riceverà risposte concrete.

Ma questo è solo uno dei tanti casi, negli ultimi anni, di rapper che si ribellano apertamente al sistema delle major discografiche. Lo abbiamo visto in Italia e negli Stati Uniti: artisti che si sentono messi da parte, rallentati, non capiti. E che iniziano a ragionare fuori dalle logiche delle etichette, affidandosi a sé stessi, alle piattaforme digitali e al proprio pubblico.

I tempi stanno cambiando e molti artisti stanno dimostrando di non avere più paura di alzare la voce, anche quando significa scontrarsi con i colossi dell’industria musicale.

Il futuro del rap è ancora nelle major? O è sempre più nelle mani degli artisti stessi?

 

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