Il 2026 si è aperto con 50 Cent al centro di uno scontro che coinvolge Papoose e, più indirettamente, Fabolous. Quello che nasce come “trolling” sui social si inserisce in una dinamica più ampia fatta di vecchi attriti e frecciatine.
50 Cent non ha intenzione di rispondere musicalmente a Papoose e Fabolous
Tutto parte da 50 Cent che nelle ultime settimane ha preso di mira Papoose su Instagram e ha pubblicato video modificati e contenuti generati con l’intelligenza artificiale. I post, poi cancellati, ironizzavano sulla relazione tra Papoose e la pugile Claressa Shields.
Papoose, ovviamente, non è rimasto in silenzio. Ha risposto con clip altrettanto ironiche sempre fatte con l’IA e ha accusato 50 Cent di evitare confronti musicali diretti. In più occasioni Papoose ha invitato pubblicamente 50 a rispondere a chi, secondo lui, lo ha chiamato in causa. Ed è qui che entra in gioco Fabolous. Nel frattempo, anche Claressa Shields ha preso posizione. La donna ha criticato 50 per aver usato la sua immagine e difendendo la relazione con Papoose.
Alla fine del 2025 50 Cent aveva definito Fabolous, Jim Jones, Maino e Dave East degli “squatters”, commentando in modo sprezzante il loro ruolo nella scena attuale. La risposta è arrivata sotto forma di freestyle collettivo registrato durante il podcast Let’s Wrap About It.
Secondo Papoose quel freestyle meriterebbe una replica diretta. Da qui le provocazioni recenti che puntano a spostare lo scontro dai meme al microfono.
Finora, però, 50 Cent non ha risposto con nuova musica, lasciando intendere che per lui lo scontro non meriti una replica discografica. Ha invece ricondiviso la preview di una diss track pubblicata da Papoose descrivendola come spazzatura e aggiungendo che prenderebbe in considerazione una risposta solo di fronte a un brano vendibile. La sua strategia resta quindi quella del commento pubblico e sarcastico.
Per ora, dunque, lo scontro resta confinato ai social.


