Rap e colonne sonore: una storia lunga ormai decenni

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Che siano per film, serie TV o documentari ormai le colonne sonore presentano con sempre maggiore frequenza dei brani rap al loro interno.

Vediamone insieme di esempio qualcuno dei più grandi esempi di sempre.

Alcuni dei più grandi brani rap presenti nelle colonne sonore

Recentemente ha visto luce Last One Standing di Skylar Grey, Polo G, Mozzy e Eminem, quattro artisti riuniti sopra un beat in occasione della realizzazione della colonna sonora del film Marvel, Venom – La Furia di Carnage.

Questo è solo l’ultimo esempio di brani rap entrati a far parte del mondo del cinema o della televisione. Basti pensare allo stesso Eminem, che proprio per il capitolo precedente dei film sul nemico di Spider Man aveva realizzato il singolo Venom, contenuto all’interno del suo disco Kamikaze e di cui recentemente ha pubblicato anche un remix.

Rimanendo nel mondo Marvel, è difficile dimenticare Black Panther e la bellissima colonna sonora curata personalmente da Kendrick Lamar., considerata da molti tra le meglio curate negli ultimi anni.

Numerosi sono gli artisti che ne hanno preso parte, da Future a 2 Chainz, passando per Travis Scott, ScHoolboy Q, James Blake, Anderson Paak  e tanti altri ancora.

La canzone più celebre di tutte è senza dubbio All The Stars, realizzata dallo stesso Kendrick insieme a SZA:

Ma ritorniamo per un secondo dall’Uomo Ragno.

Se parliamo di rap nelle colonne sonore, non possiamo non nominare uno dei più grandi successi in materia. Ci stiamo riferendo a Sunflower di Post Malone e Swae Lee, realizzata nel 2018 per Spiderman – Un Nuovo Universo: non sarà un brano del tutto rap, ma visto il background dei due artisti è indubbiamente da nominare quando si parla di colonne sonore associato al nostro genere musicale.

Un discorso a parte meriterebbero poi i tantissimi film sulla vita dei rapper, accompagnati da tracce memorabili dei rispettivi artisti e degli ospiti chiamati a collaborare.

8 Mile di Eminem è stato forse il primo e tutti si ricordano la sua Lose Yourself, vincitrice perfino di un Oscar nel 2002. Ci sono però stati altri film biografici molto interessanti, come ad esempio quelli sulla vita di Notorious BIG, 2Pac, NWA oppure quella di 50 Cent, con il bellissimo Get Rich or Die Tryin’ di cui è presente una colonna sonora ricchissima di hit.

Un esempio? L’iconica Hustler’s Ambition:

Di brani rap ne abbiamo avuti anche in film molto rappresentativi della cultura hip hop e di quei quartieri in cui si è diffusa inizialmente.

C’è stato Wild Style sui graffiti, Beat Street sulla break dance oppure film con gli stessi rapper protagonisti, come Paid in Full con Cam’ron, i vari Fast & Furious con Ludacris o il molto discusso Juice con Tupac Shakur, sul cui set dimostrò più di una volta la sua bontà d’animo, non negando un abbraccio ai fan più piccoli perfino a chi, poco dopo, gli rubò alcuni suoi gioielli salvo poi essere “redarguito” dallo stesso Shakur secondo le cosiddette regole della strada.

Tutti questi film citati sono arricchiti da una colonna sonora a forti tinte hip hop, ma forse il film più hip hop di tutti rimane Fa’ La Cosa Giusta di Spike Lee, reso memorabile da Fight The Power dei Public Enemy, il cui videoclip fu diretto dallo stesso regista:

Il rap non poteva poi non entrare anche nelle serie TV.

Partendo con Willy, Il principe di Bell-Air e quella sigla che ancora in tanti sanno a memoria, è doveroso nominare Empire, che tra tutte è forse quella con la soundtrack migliore grazie all’ottimo lavoro del producer Timbaland.

Non è però da meno Luke Cage, la cui colonna sonora è stata co-prodotta da Ali Shaheed Muhammad degli A Tribe Called Quest, e che ha il vanto di aver riportato in auge un redivivo Rakim:

A proposito di soundtrack colme di rap music, non si può non nominare tutto ciò che vede il nome di 50 Cent come Executive Producer: Power e i vari spin off Power: Book, oltre alla recente BMF – Black Mafia Family, hanno da sempre regalato ai fan diversi brani noti e meno noti, sempre perfettamente allineati al mood e al periodo della storia raccontata.

In aggiunta, sono state l’occasione per vedere nuovamente Fifty all’opera come rapper, come ad esempio per la sigla di BMF da poco svelata. Di seguito potete guardare il video di Wish Me Luck, in collaborazione con Snoop Dogg, Moneybagg Yo e Charlie Wilson.

 

Ci sarebbero tante altre soundtrack da raccontare, come ad esempio quelle per Colors sulla rivalità tra i Bloods e i Crips, How High di Method Man e Redman, Hustle & Flow con la fantastica It’s Hard out Here for a Pimp dei Three 6 Mafia oppure Friday di Ice Cube, ma è doveroso fare un salto anche in Italia, dove tra i primi esempi possiamo nominare Torino Boys film del 1997 diretto dai Manetti Bros.

Forse non tutti lo sanno, ma la sua colonna sonora fu curata direttamente da Neffa, che per l’occasione realizzò un disco con tanti rapper al suo interno (Colle Der Fomento, Sottotono, Lyricalz, Piotta e altri) e perfino due tracce con lui stesso protagonista: Navigherò La notte e Luce Delle sei, quest’ultima ripresa diversi anni dopo da Guè Pequeno e Shablo in Too Old to Die Young per la colonna sonora di Zero, un’altra serie TV con molto rap al suo interno (vedi 64 Bars di Paura di Marracash).

A proposito di serie TV nostrane, anche Gomorra o Suburra hanno portato all’interno delle loro scene brani dei Co’Sang, Rocco Hunt, Brokenspeakers, Piotta, ma al momento è probabilmente Zeta – Una storia hip-hop, il caso più esemplare di musica rap italiana finita davanti alla cinepresa.

Il film, uscito nel sale cinematografiche nel 2016, vede come protagonista Izi in tutto e per tutto, dato che ha prestato per l’occasione sia le sua capacità da attore che, soprattutto, quelle da rapper. Al suo interno diversi cameo di rapper italiani: Ensi, Rancore, Clementino, Shade, Tedua e altri ancora.

Anche la colonna sonora fu un tripudio di rap, con brani di Salmo, Cor Veleno, Noyz Narcos, Fatt MC, Shablo e ovviamente Izi.

Queste sono solo alcune delle pellicole italiane o statunitensi che in un modo o nell’altro hanno contribuito a far conoscere il rap ad un bacino più grande.

Ce ne sarebbe tante altre da raccontare e, sicuramente, ne arriveranno di nuove nei prossimi anni. Teniamo quindi le orecchie aperte e prepariamoci ad ascoltare del buon rap in TV, al cinema o direttamente a casa grazie alle sempre più numerose serie TV.

Testo inizialmente scritto per la Storify di BSMNT 105 e poi rivisto