Anche Nas fa il suo ingresso nella Library of Congress con Illmatic

Nas rapper

La Library of Congress ha inserito nel suo catalogo Illmatic di Nas

Per Nas, fresco di Grammy con l’ultimo album King’s Disease, è arrivato in questi giorni un altro importante riconoscimento: Illmatic, il suo debutto del ‘94, il 24 Marzo è stato aggiunto al catalogo della prestigiosa Library of Congress.

La Biblioteca Nazionale degli Stati Uniti d’America, incastonata nel cuore di Washington, a pochi passi dal Campidoglio e dalla Corte Suprema, negli ultimi anni ha inserito nel suo National Recording Registry altri classici dell’hip hop americano come The Blueprint di Jay Z, The Chronic di Dr. Dre o The Miseducation of Lauryn Hill di Lauryn Hill. Il catalogo del Recording Registry conta ad oggi 575 titoli.

Il classico insuperato di Nas è stato aggiunto, tra più di novecento candidature, assieme a titoli come Janet Jackson’s Rhythm Nation 1814 di Janet Jackson o Celebrate! dei Kool & The Gang.

A spiegare la scelta è stata Carla Hayden, attuale bibliotecaria della Library, la quale ha definito i ventiquattro nuovi titoli aggiunti, tra cui anche Illmatic, come “tesori sonori meritevoli di esser conservati per sempre per la loro influenza culturale, storica ed estetica sul patrimonio musicale della Nazione”  ha poi aggiunto, rimarcando il ruolo e la finalità dell’Istituto, che “il National Recording Registry preserverà la nostra storia per mezzo di queste vibranti registrazioni di musica e voce, testimonianze che sono state capaci di riflettere la nostra umanità e plasmare la nostra cultura negli ultimi 143 anni”.

Dilungarsi sull’importanza di Illmatic sarebbe del tutto superluo. Dalle tematiche agli schemi metrici, dalle produzioni all’estetica, Illmatic nel 1994 ha davvero rivoluzionato l’hip hop e ispirato innumerevoli rapper successivi oltre ad esser stato, negli anni a venire, oggetto di infiniti omaggi e commemorazioni di ogni tipo. Ad oggi, l’influenza di Illmatic sul rap successivo può dirsi persino invisibile, poiché ne ha investito ogni aspetto.

Nas appartiene davvero a quella ristretta cerchia di artisti “studied like a book by many”, come ha sottolineato lo stesso rapper nella recente The Cure. L’approdo alla Library of Congress è perciò soltanto l’ultimo importante riconoscimento in ordine di tempo. E probabilmente, vista la caratura dell’opera, non rimarrà l’ultimo a lungo.

Se per caso qualcuno volesse rinfrescarsi la memoria, può riascoltare Illmatic qui sotto. Now let me take a trip down memory lane:

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