Con alle spalle una più che dignitosa carriera da rapper (diverse le collaborazioni con Fabri Fibra) da tempo Pula+ è uno dei tanti autori dietro le quinte della musica italiana.

Correva il 2012 e nella maggior parte dei negozi di dischi al fianco degli album dei noti rapper in major in quel periodo si poteva facilmente trovare la copia fisica di Di Niente E Di Nessuno, il primo disco di un certo spessore di Pula+, edito per Universal.

Nel lavoro c’erano diversi brani interessanti, come Uomini a Metà e la title track con la presenza di Fabri Fibra, ma purtroppo i numeri che fece non furono molto soddisfacenti. Erano sicuramente anni diversi, Spotify non era praticamente utilizzato da nessuno e il rap era distante dai numeri che fa oggi. Non si può dirlo con certezza, ma probabilmente la stessa situazione vissuta oggi porterebbe ad un epilogo diverso.

Ma siccome con i se e con i ma non si è mai scritta la storia, la realtà è che il percorso musicale solista di Pula+ non ha mai portato – ingiustamente – l’artista alle luci della ribalta. Successivamente al disco citato il rapper ha pubblicato altri due dischi per poi specializzarsi nel campo autoriale, al fianco della sua professione di grafico.

Questa strada lo ha portato a scrivere brani per tanti noti interpreti – come Dargen D’Amico, autore dei brani portati a Sanremo da Annalisa e Fedez & Francesca Michielin – arrivando al recente nuovo singolo di Loredana Bertè, Figlia di… .

L’eccentrica artista ha presenziato anche alla prima serata dell’edizione in corso del Festival di Sanremo, cantando tra gli altri, questo brano. Un percorso particolare quindi quello di Pula+, ma che testimonia come il talento musicale alla fine abbia dettato le sorti del suo percorso lavorativo, portandolo a raccogliere importanti soddisfazioni.

Commenti