A poche ore dall’esibizione di Madame, abbiamo incontrato via telematica Estremo, co-produttore del brano Voce in gara a Sanremo.

Ieri, martedì 2 marzo, Madame ha fatto il suo debutto nella categoria Campioni della 71ª edizione del Festival di Sanremo con Voce, inedito dove troviamo come produttore un doppio nome: l’esperto e consacrato Dardust assieme alla giovane promessa Estremo.

Classe 1997 ma con alle spalle già diversi successi – Wild Bandana di Izi, Tedua e Vaz Té su tutti – il produttore e dj bresciano è una delle nuove figure maggiormente interessanti della produzione musicale nostrana e questo 2021 può rappresentare la sua consacrazione definitiva nella scena.

A dargli una mano ci penserà Voce, brano dove Estremo ha messo la firma come produttore con Dardust per una delle cantanti più attese sul palco del Teatro Ariston e che già ieri ha riscosso più di un consenso positivo. Ce ne ha parlato lui stesso in questa intervista realizzata a ridosso dell’esibizione: buona lettura!

Ciao Estremo, partiamo subito con Sanremo: a pochi giorni dall’esordio di Madame dove sei co-produttore, che sensazioni hai?
«Ciao ragazzi! Sono tanto entusiasta quanto emozionato e fremo dalla voglia di sapere quale riscontro avrà il brano. L’unico dispiacere è quello di non poter partecipare dal vivo al Festival, ma in ogni caso, anche se da casa, non vedo l’ora di sentire i violini suonare.»

Sei del 97, sei molto giovane: che rapporto hai avuto e hai tutt’ora con questa kermesse che, ultimamente, sta portando sempre più rap (e musica affine) sul proprio palco?
«Ho iniziato a seguire il Festival da qualche anno ma mai in maniera approfondita. Quest’anno, come potrete immaginare, lo farò. L’edizione 2021, a parer mio, sarà davvero interessante visto i cantanti in gara e dato la volontà di proporre un artistico innovativo. Ovviamente tiferò per Madame ma sono comunque molto curioso di sentire i brani dei partecipanti.»

Come è stato lavorare al beat insieme ad un maestro come Dardust?
«Dardust è un artista che stimo molto, sia per le strumentali che per i suoi progetti da solista. Purtroppo, soprattutto a causa del virus, siamo riusciti ad incontrarci una sola volta per lavorare insieme al brano e poi ci siamo confrontati a distanza. In ogni caso per me è un onore aver collaborato con un artista di tale portata e condividere con lui e Madame la produzione di Voce

Con Madame avevi già collaborato per il brano La Promessa Dell’Anno: dato che sta per uscire con il suo album ufficiale la consideri ancora la promessa per il 2021 o la vedi ormai come una certezza per la musica italiana?
«Fin dagli albori della sua carriera Francesca ha dimostrato la personalità, mentalità ed attitudine giusta per arrivare al successo. Sono convinto che Madame possa essere già considerata una certezza per la musica italiana, lo ha già dimostrato e lo sta dimostrando. L’album sicuramente ne darà una riconferma.»

Tu sei di Brescia, come me, infatti mi è capitato di sentirti suonare più volte assieme ai Looney Goons, per esempio alle serate Bragging o HUMAN: per la tua carriera da producer, quanto ti ha dato suonare fin da subito a questi eventi?
«Essere dj permette al mio ruolo di produttore di vedere e vivere la musica anche da una prospettiva diversa. Mi ha aiutato a capire i gusti del pubblico, mi ha consentito di fare molte esperienze, di farmi conoscere e di incontrate molti altri artisti. Credo che l’attitudine alla ricerca sonora a cui tanto faccio caso provenga per lo più dalla mia natura di dj. Come in un set ho sempre cercato di proporre musica interessante e non scontata, anche nelle produzioni dedico molto tempo alla ricerca di un suono identitario.»

Quanto ti mancano queste serate? Pensi che si troverà mai una soluzione per voi dj durante questa pandemia?
«Suonare mi manca moltissimo, soprattutto a HUMAN. L’energia e l’emozione che ti trasmette una folla di persone che balla sotto console è impagabile. Credo che, nonostante le numerose ed interessanti iniziative nate in risposta all’impossibilità di svolgere serate per via della pandemia, una diretta streaming, per quanto bene possa essere organizzata, non potrà mai essere al pari e tantomeno sostituire un concerto dal vivo. Quindi no, non penso possa esserci una soluzione per noi dj e musicisti se non la fine di questa pandemia.»

Parlando invece di argomenti più belli: cosa hai provato quando con Wild Bandana hai fatto il tuo primo disco di platino? Raccontaci un po’ quell’istante.
«Wild Bandana non solo è stata la prima traccia che mi ha permesso di raggiungere il platino ma è stata anche la mia prima produzione ufficiale a nome Estremo. Successe tutto molto velocemente, quindi, nonostante l’euforia e la felicità di quell’istante, forse non fui del tutto cosciente dell’effettiva portata del brano. Solo col tempo mi resi contro di aver prodotto un cult per quel momento del rap italiano e per la mia generazione. Sarò sempre particolarmente grato a quella traccia, ne vado molto fiero.»

Nel 2021 ci sono sempre più ragazzi che vogliono fare i rapper, ma c’è anche – per fortuna – chi vuole intraprendere la carriera di beatmaker/produttore. Nonostante la tua giovane età hai già alle spalle numerose collaborazioni e progetti: che consigli daresti a chi vuole intraprendere la tua strada?
«Il mio consiglio è quello di sperimentare, lasciandosi trasportare dalla curiosità, traendo ispirazione dalla musica di ogni genere e cercando di costruirsi una propria identità musicale, cercando di dare il proprio contributo in termini di novità alla musica. Sono convinto che spesso la strada più improbabile è quella che porta alle migliori soluzioni. Detto questo, consiglio anche di non tralasciare lo studio della musica, sicuramente aiuta tanto, io in primis sto cercando di approfondirlo.»

Dopo Sanremo quali progetti hai per questo 2021?
«Attualmente mi sto dedicando a molti progetti ed uno in particolare. Da quasi un anno sto collaborando con un nuovo artista del quale presto sentirete parlare. Inoltre, con il mio team Supernova, sono al lavoro per creare su Brescia una realtà musicale importante con uno studio dove concentrarmi a tempo pieno sulla produzione.»

Grazie mille, in bocca al lupo!
«Grazie mille a voi! È stato un piacere!»

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