If It Bleeds It Can Be Killed: l’album di Conway The Machine prodotto da Big Ghost

Conway The Machine

If It Bleeds It Can Be Killed è il nuovo album di Conway The Machine, prodotto interamente da Big Ghost e con al suo interno tanti ospiti di rilievo.

Di Conway The Machine se ne è parlato parecchio nelle ultime settimane. Si è parlato della presunta frattura con Westside Gunn e Benny The Butcher alimentata dal suo silenzio mediatico nei confronti di Conflicted, ma anche della nascita della sua Drumwork Records che ha già provveduto a firmare un paio di artisti niente male. Questa volta toccherà invece a If It Bleeds It Can Be Killed far parlare del rapper di Buffalo, il suo nuovo album interamente prodotto da un veterano come Big Ghost e che al suo interno ospita i rapper Ransom, Rome Streetz e Knowledge The Pirate, storico collaboratore di Roc Marciano e vera leggenda dell’underground USA.

Il concept dell’album sembra essere chiaro già dal titolo, ma Big Ghost ha rincarato così la dose sui suoi social:

Beat massacrato da Conway The Machine, vittime collezionate da Big Ghost ed armi del massacro firmate da Ransom, Rome Streetz e Knowledge The Pirate.”

Big Ghost – per chi non lo conoscesse – è un vero e proprio guru dell’hip-hop oltreoceano, una personalità anonima senza volto né nome che si occupa della cultura a 360 gradi coltivando l’arte del writing, della scrittura ed ovviamente della produzione. Lo stesso Ghost con Conway aveva già realizzato l’album No One Mourns The Wicked nel 2020, con una cover che richiamava molto l’immaginario della saga cinematografica Sicario/Soldado realizzata dal regista canadese Denis Villneuve e dal nostro Stefano Sollima.

Per quel che riguarda i tre rapper presenti nel disco invece, sono tutti usciti nel 2020 con dei progetti di pregevole fattura come Directors Cut Scene 3, Noise Kandy 4/Kontraband e Family Jewels, che potete recuperare per introdurvi alla loro musica.

Nell’attesa che si compia definitivamente la transizione di Conway From King To a God con il suo album God Don’t Make Mistakes, potete ascoltare If It Bleeds It Can Be Killed su Bandcamp, la piattaforma che storicamente Big Ghost privilegia per i suoi progetti: