Madlib rilascia Sound Ancestors, il nuovo album solista con l’aiuto di Four Tet

L’enigmatico Madlib aggiunge un altro gioiello alla sua preziosa discografia.

Amici da oltre 20 anni, Madlib e Four Tet hanno impreziosito la loro relazione con il nuovo Sound Ancestors. 16 composizioni in cui l’identità artistica di Madlib viene confermata e ampliata in quello che suona come un collage di sample e ispirazioni provenienti da ogni angolo del pianeta. Il ruolo di Four Tet è quello di produttore esecutivo, il suo è l’arduo compito di contenere la furia creativa di Otis Jackson Jr..

Senza contare gli ambiziosi schemi creativi nelle vesti di Quasimodo, Sound Ancestors è il primo lavoro solista firmato Madlib.

Un momento giusto per presentarsi nelle vesti intime del nome che più suona familiari a tutti, considerando gli enormi traguardi raggiunti in questi ultimi anni insieme a Freddie Gibbs. La riservatezza del Unseen questa volta apre la finestra al mondo grazie ad un concept presentatogli dal collega produttore inglese.

Anche se il lavoro di pianificazione e arrangiamento della tracklist faccia notare lo zompino di Four Tet ai più esperti, l’anima di Madlib è il punto focale di questo progetto.

C’è il tributo al maestro J Dilla in Two for 2 – For Dilla, la sensibilità nella maestosa manipolazione di vocals nel singolo Road of the Lonely Ones (inno all’oscuro 2020) e trova spazio anche il mondo di Four Tet che accompagna l’accenno ambient di Loose Goose. Un progetto che non ammette skip o playlist, un viaggio sonoro per cui vale la pena spendere cifre importanti per un lettore vinile e un paio di cuffie di una certa qualità.

L’assenza di ospiti al microfono non lascia desideri.

Difficile immaginare delle tracce vocali destreggiarsi sulle eclettiche  meccaniche con cui Otis lavora i suoi strumenti. Madlib con Sound Ancestors celebra la strada senza regole, la stessa ad aver perso lo scorso 30 ottobre uno dei suoi Re.

Ascoltatelo.

Commenti