Horror è il titolo del nuovo singolo del rapper/trapper Canntona, cresciuto tra Torino e Bologna.

Per chi non lo conoscesse, Canntona è un artista classe ’95 con alle spalle diversi singoli ed un album in compartecipazione, caratterizzato dalle tinte nettamente trap e grime, con una forte predispozione alla descrizione della vita delle periferie (anche definite colonie).

Il nuovo singolo prende il nome di Horror, prodotto da GiMa e Rio PSDLL con un basso d’impatto di Adler.

Canntona, si dimostra perfettamente a suo agio sulla doppia produzione di GiMa e Rio PSDLL, modificando invece in maniera radicale la tipologia di ritornelli, fulcro del brano. La componente di distorsione vocale (quasi sempre presente nei suoi pezzi) viene modificata in favore di un’armonizzazione dei vocalizzi molto in stile Rap’n’roll J-Ax & The Styles-iano, cavalcando il basso di Adler.

“Giro in abito sporco
Tanto dove abito mi guardano in volto
Veste bene chi è morto
Non uscire di notte questa zona fra è un horror”

Il pezzo, come spiegato sui social dallo stesso artista, ha più di un significato e si adatta alle diverse personalità di chi lo ascolta: Questi denti d’oro sono di plastica, le collane sono del mercato, placcate. La finzione luccica di piú in primo piano. Nella zona d’ombra ci sono i nostri lati nascosti, quelli crudi, grotteschi, veri, che censuriamo agli occhi degli altri. Quelli che anche tu definisci Horror”.

Questo concetto viene evidenziato nella versione modificata del ritornello presente a metà brano:

“Ha un abito corto
Perchè dove abita la paga col corpo
A scopare dai porno
Non chiedere a una bionda se scappare da un horror”

Questa serie di singoli e collaborazioni potrebbe fare da preludio ad un album ufficiale, dalle tinte urban e molto sperimentale, che potrebbe (il condizionale resta d’obbligo vista l’incertezza del periodo e l’enorme punto di domanda sui live) rappresentare una piacevole conclusione di questo 2020 o un più che positivo inizio del 2021.

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Mi chiamo Marco Carboni e sono uno studente nato a Pesaro. Ho la fortuna di vivere l'HipHop a 360 gradi, producendo per le realtà locali, organizzando un evento chiamato Carpe Riem ma soprattutto scrivendo e descrivendo una cultura che è molto più di quanto può apparire