Denzel Curry ha pubblicato in esclusiva per Bandcamp l’inedito Live from the Abyss.

Bisogna riconoscere a Denzel Curry  di esser stato – con l’incendiaria Pig Feet uno dei primi rapper a trasporre in versi le rivendicazioni che si consumavano per le strade americane lo scorso Giugno. Il rapper della Florida ha incarnato il malcontento di un’intera comunità e con l’inedito Live from The Abyss, al momento unicamente su Bandcamp, vuole ora proporre un ulteriore reportage dal fronte.

Il pezzo, prodotto da FzN, si apre con uno stralcio di un notiziario che descrive le proteste di Minneapolis dopo l’uccisione di George Floyd; la cronaca presto sfuma per lasciare spazio ad una strumentale ruvida e metallica, con una sezione ritmica che evoca il lugubre tintinnio di catene. La voce di Denzel si fa ripetitiva, quasi distaccata, ma è alle parole che il rapper affida il proprio risentimento.

I versi di Denzel Curry – come già abbiamo ascoltato in passato con pezzi come SIRENS – sono lontani da un qualsiasi approccio ideologico e sono invece animati da una rabbia istintiva, attraversati dall’urgenza di una rapida reazione per chi sente mancarsi la terra sotto i piedi, qui e ora:

“The police keep on killin’ us, hands up then they start to shoot
Bad enough I’m scared of them, and afraid of my n*ggas too
I’m screamin’, “Black is beautiful,” views are probably anti-race
I can see the fear in your eyes when you look in my face”

La scelta di pubblicare il brano su Bandcamp non è casuale: la piattaforma permette all’artista di trattenere tutti i ricavi dalla vendita digitale; ricavi che Denzel ha annunciato di voler devolvere al gruppo Dream Defenders che da anni si batte per i diritti degli afroamericani.

L’uscita di Live From The Abyss è stata accompagnata dall’appello su Twitter a registrarsi per il voto, in vista delle imminenti elezioni presidenziali.  L’obiettivo è arginare la cosiddetta voter suppression, che da anni intacca soprattutto il diritto di voto degli afroamericani.

Con voter suppression si intendono tutte quelle attività, costituzionalmente valide e promosse in particolare dagli Stati del Sud, che hanno portato nel corso degli anni a ridurre sensibilmente la platea elettorale in alcune aree del paese. Ciò è stato possibile eliminando centinaia di seggi elettorali (soprattutto in distretti a maggioranza nera), inserendo restrizioni ai documenti identificativi validi per votare ed eliminando dai registri elettorali milioni di utenti per presunte irregolarità.

Il risultato è stato rendere più lento e macchinoso l’esercizio del diritto di voto, scoraggiando numerosi elettori: inutile dire quali fasce della popolazione siano state maggiormente danneggiate da questo tipo di decisioni.

Puoi ascoltare Live From The Abyss su Bandcamp. Facci sapere cosa ne pensi qui sotto.

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