Tiki Taka è il nome del nuovo singolo di Gabs, il cui video è girato nello stadio della città del rapper.

Gabs, rapper di San Benedetto del Tronto, ha pubblicato il video ufficiale di Tiki Taka, pezzo prodotto da niente meno che Dj Over.

“dare il mic a me è come passarla a Xavi e Iniesta”

(…)

“‘sto rap ti apre la mente frà come se avessi chiavi in testa”

Uscito pochi giorni fa su Spotify, si tratta dell’ennesima fatica di un ragazzo giovane ma già molto prolifico. Risale ormai a tre anni fa il suo esordio con l’EP Alti e bassi che ha riscosso numerose critiche positive, seguito da un alternarsi di singoli con partecipazione di svariati rapper italiani.

Conosciuto al grande pubblico soprattutto per le sue doti di frestyler, che lo hanno portato più volte sul palco delle finali nazionali del Tecniche Perfette, ad uno “spareggio social” per accaparrarsi l’ultimo posto del Mic Tyson e alla partecipazione e/o vittoria di tanti altri contest importanti della Penisola.

Video creato da Peresy, è ambientato appunto nello stadio della Sambenedettese (serie C), arena completamente vuota che fa quasi impressione per le dimensioni. La canzone assomiglia quasi ad uno di quei freestyle che tanto abbiamo sentito nella recente quarantena, però con un paio di differenze sostanziali.

Innanzitutto la presenza di un bel ritornello, nella parte finale della traccia, che è capace d ifar muovere il collo. Inoltre le strofe sono ricche di incastri a tema calcistico e non solo, con ovviamente un focus su quel Barcellona di Pep Guardiola che aveva fatto del Tiki Taka il suo mantra, e che ha vinto a ripetizione in Europa e nel mondo.

“Questo flow mica vale dui spicci raga,
quindi adesso è meglio che ti spicci, paga
Non sono l’ennesima copia della copia di un’altra copia americana spiccicata”

Non è stato ancora comunicato se questo singolo sarà accompagnato da altri, o se sarà addirittura il preludio ad un album ufficiale, quindi non possiamo fare altro che seguire Gabs sui social e vedere che succede!

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Mi chiamo Marco Carboni e sono uno studente nato a Pesaro. Ho la fortuna di vivere l'HipHop a 360 gradi, producendo per le realtà locali, organizzando un evento chiamato Carpe Riem ma soprattutto scrivendo e descrivendo una cultura che è molto più di quanto può apparire