10 parallelismi tra il freestyle italiano e l’NBA – Pt. 1

Freestyle italiano NBA

La NBA contiene centinaia di storie incredibili, cercheremo di vedere le similitudini con il freestyle nostrano.

La National Basket Association, NBA, è un mondo a parte. Attualmente genera un introito di 8 miliardi all’anno e coinvolge un numero esorbitante di persone tra giocatori, staff e addetti ai lavori, confermandosi come uno dei fenomeni mediatici internazionali. Per diventare quella di oggi, la NBA ha subito numerose modifiche nel corso degli anni e spesso è stata trainata da franchigie capaci di vincere a ripetizione e giocatori divenuti eroi di intere generazioni. Il freestyle italiano, al quale ci siamo dedicati in maniera più analitica nelle scorse settimane, è (seppur con una evidente diversità da un punto di vista numerico) allo stesso modo ricco di personaggi con una storia e una carriera divenuta iconica nel tempo.

Qui sotto troverete 10 parallelismi freestyle-NBA, tra artisti o team di freestyle e giocatori o franchigie NBA, ponendo l’accento sui tratti più salienti di alcune carriere ancora in evoluzione e rileggendo le scelte di chi ha già “appeso il microfono al chiodo”.

 

1. Ensi – Michael Jordan

L’associazione forse più scontata. Ensi è ovviamente “il” campione del freestyle, colui che ha perseverato nonostante le sconfitte e si è allenato più degli altri per essere il migliore. Esattamente come con MJ, c’è chi dice che alcuni freestyler di oggi abbiano statistiche migliori, siano più forti in alcune feature o abbiano vinto di più, ma la realtà è che delle generazioni così diverse non sono paragonabili. Resta il fatto che Ensi, proprio come His Airness, abbia elevato il livello di un intero movimento e abbia ottenuto uno status che va ben oltre le mere statistiche. The Last Dance ha contribuito ad accendere nuovamente i riflettori sulla sua storia… che siano maturi i tempi per il primo vero prodotto cinematografico/seriale sul freestyle italiano?

2. Blnkay – LeBron James

Nella nuova generazione di freestyler l’estro, la costanza e la voglia di battere chiunque sono riassumibili in questo ragazzo di Genova che ha riacceso la fiamma del freestyle e che genera hype ad ogni evento in cui partecipa. Il nostro LeBron, il King, indubbiamente un Hall of Famer che fa echeggiare l’eterno paragone con MJ: chi è il migliore? La realtà, nell’NBA come nel freestyle, è che ogni tanto è meglio mettere da parte inutili confronti e goderci “la storia in movimento”.

3. Nitro – Kobe Bryant

Ritengo questo paragone particolarmente calzante per tre motivi: la voglia di emulare (in senso positivo) e superare il proprio fratello maggiore Ensi-MJ, la perseveranza nel voler continuare ad allenarsi e migliorare per raggiungere sempre un livello più alto (per quanto riguarda Nitro si nota soprattutto a livello discografico) e l’essere stato il freestyler più importante nella delicata transizione tra la Vecchia e la Nuova scuola, un po’ come lo è stato Kobe tra l’era Jordan e la pallacanestro moderna.

4. Shekkero – Shaquille O’Neal

“Per tre anni in fila in assoluto il giocatore più dominante della lega, forse di sempre. Una combinazione di agilità, esplosività e forza fisica senza alcun eguale prima e dopo di lui, conta quattro titoli di campione NBA e un MVP oltre che una personalità che lo ha reso amatissimo” così Sky Sport definisce l’uomo distruggi-tabellone, e in parte rispecchia anche la carriera del rapper di Cassino. L’unico in grado di portare a casa il triplete Mic Tyson-Tecniche Perfette-Tritolo, al top per anni e ora col desiderio di divertire e divertirsi ogni volta che sale sul palco. One man show.

5. Debbit – James Harden

Qui la similitudine non può che essere legata allo stile. Se Harden gioca una pallacanestro tutta sua, con un proprio ritmo e con un proprio timing, Debbit non è da meno. È vero che come il Barba il riconoscimento più importante (cioè la vittoria del titolo) deve ancora arrivare, ma ogni volta che ha la palla o il microfono in mano, tutti si aspettano una giocata da highlights.

6. Shame – John Stockton

Il “muto” di Utah ha avuto una carriera spettacolare, è primo (e probabilmente lo resterà per sempre) nella classifica degli assist all-time, e con Malone ha rappresentato una delle coppie più iconiche e forti della storia del gioco. Il più grande rammarico resta tuttavia quello di non aver mai vinto un anello NBA. Il rapper di Torino dal canto suo è ancora giovane, si sta costruendo una carriera musicale solida ed è stato l’unico italiano a possedere il record mondiale di freestyle. Verrà sicuramente ricordato anche quando si allontanerà dal mondo del freestyle, ma la domanda è una: riuscirà a farlo dopo aver collezionato i trofei più importanti nella propria bacheca o si accontenterà dei record?

7. Drimer – Giannis Antetokounmpo

Il rapper trentino è l’autore di alcune delle più micidiali punchlines degli ultimi anni. È eclettico col microfono in mano, conta ben poche battute d’arresto ma ha ancora il neo di non essersi portato a casa quel tanto agognato Tecniche Perfette. Giannis è la minaccia dell’NBA, nessuno vorrebbe averselo davanti in un uno-contro-uno in piena transizione. Il premio vinto l’anno scorso come MVP è paragonabile alla vittoria di Drimer della Tritolo e del Carpe Riem, che sia la volta buona per vincere anche il campionato?

8. Snake – Damian Lillard

It’s Lillard time! Il giocatore franchigia, il più clutch di tutti, capace di caricarsi un’intera città sulle spalle. Snake partecipa a battle di spessore da tanti anni ormai, decidendo di raccogliere la pesante eredità del freestyle milanese con la grinta che l’ha sempre contraddistinto. Non c’è una persona che non voglia vederlo trionfare, è la mina vagante di ogni torneo e stai pur sicuro che non si farà intimorire di fronte a nessun avversario. Proprio come Damian, sappiamo che in un’annata speciale potrebbe avere tutte le carte in regola necessarie per vincere uno di quei prestigiosi trofei che gli sono sempre sfuggiti.

9. Mastafive – David Stern

Quando nel 1984 è diventato commissioner NBA, si è ritrovato per le mani una lega disunita e con un pubblico di nicchia. Con la fortuna di avere a disposizione fenomeni come Magic, Bird, Jordan, Barkley e Stockton e con la lungimiranza che solo i fenomeni hanno, ha contribuito a rendere l’NBA il fenomeno mediatico che è oggi. Un figura non così mainstream come sarebbe dovuta essere, ma indubbiamente la mano invisibile che ha sempre indicato la rotta da seguire. Mastafive non solo ha ridato spolvero al freestyle italiano, ma è stato anche il suo primo vero commissioner sin dal 2003, facendolo nascere, crescere e portandolo a dove è oggi grazie alle sue scelte.

10. FEA (Warriors 2016-17) VS Partecipanti al 2 The Beat 2006 (Chiacago Bulls 95/96)

FEA:                                                                                               2 The Beat 2006:

Blnkay                                                                                                              Ares
Bruno Bug                                                                                                      Chiodo
Debbit                                                                                                     Clementino
Dr. Jack                                                                                                            Ensi
Drimer                                                                                                             Hyst
Frenk                                                                                                                 Ira
Hydra                                                                                              Jack The Smoker
Keso                                                                                                               Jesto
Lethal V                                                                                                  Johnny Roy
Morbo                                                                                                            July B
Poomba                                                                                                           Kiave
Reiven                                                                                                         Mastino
Shekkero                                                                                                       Rayden

Il connubio freestyle-NBA per eccellenza: 13 contro 13. Quasi come due squadre NBA a confronto, la domanda è spontanea ed assillante allo stesso tempo: chi avrebbe avuto la meglio? Ovviamente i simpatizzanti per la vecchia o la nuova scuola sono schierati, gli scettici pensano che sia impossibile anche solo immaginare un confronto del genere, qualsiasi organizzatore spera di poter mettere in scena un giorno un evento del genere. Il dubbio su quale “team” sia stato il migliore ogni epoca è sempre affascinante e allo stesso irrisisolvibile… il bello e il brutto di poter viaggiare con la fantasia.

Grafica articolo: Matteo Da Fermo.