A sedici anni dalla sua pubblicazione, Mr Simpatia ha finalmente ottenuto il disco di platino

Circa due anni e mezzo fa Mr Simpatia aveva raggiunto il traguardo del disco d’oro e ne avevamo parlato qui, facendo una panoramica del contesto sociale e storico che vide l’uscita del disco, e che cosa significò per la scena rap italiana.

Ad oggi, per le nuove generazioni di giovani appassionati di rap, l’ascolto di Mr Simpatia segna quasi una tappa di passaggio, un momento cardine di contatto con questo genere e col suo sviluppo sul suolo italiano. Perché sì, Mr. Simpatia è un grandissimo disco, ma lo è ancor più alla luce del momento in cui è uscito; è venuto a galla in un periodo di desolazione totale, è stato un’esplosione che nessuno si aspettava e a cui sono successe le reazioni più disparate.

Mr Simpatia ha anche contribuito in maniera significativa a raccontare l’oppressione, il senso di soffocamento del vivere in provincia che accomuna milioni di giovani in Italia, e che con le parole di Fibra si sono, in molti casi, sentiti rappresentati per la prima volta all’interno di un panorama musicale che favoriva una narrazione incentrata sui centri cittadini.

Quest’album ha rappresentato una sorta di congiunzione astrale, è stato il prodotto senza tempo di un’era sterile, che proprio perché deserta e infertile ha fatto in modo che una tale commistione di forza lirica potesse prendere vita. Probabilmente, un qualsiasi altro momento, antecedente o successivo, non sarebbe stato altrettanto propizio; certo è che Mr Simpatia, ora con la certificazione di disco di platino, ha ancora molto da insegnare.

Grafica di Mr. Peppe Occhipinti.

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