Una lettera aperta alla riflessione e ai pensieri che Ape, dopo questa quarantena, ha voluto scrivere e racchiudere in Fotogrammi Sparsi.

Cosa ricorderemo di questo lockdown? Ce lo saremo chiesti in tanti. Ora che tutto è finito, o almeno così ci auguriamo, parlarne sembra molto semplice. Questa quarantena ha messo i dettagli in evidenza, ha annullato qualsiasi rapporto sociale e ci ha lasciati soli con noi stessi, aprendo un grande vortice nelle nostri menti. In questo turbinio di pensieri e di riflessioni, sono emerse però tante idee e speranze, che hanno preso vita grazie all’arte e alla creatività. Molti di noi però hanno dovuto re-immaginare sia la forma che la fruizione delle proprie sensazioni ed emozioni, mettendo in pratica la propria produttività.

E come poteva non essere produttivo uno degli artisti che nell’arco di tre anni non si è mai fermato e ha continuato il suo percorso da rapper sfornando musica e progetti senza mai stancarsi?

Sto parlando di Ape, uno dei rapper storici e più importanti all’interno di questa scena artistica, colui che nel 2005 segnò una grande fetta di Generazioni di Sconvolti. Album significativo e importante che vanta le produzioni di artisti del calibro di Bassi Maestro, Jack The Smoker, Mondo Marcio etc e che sarà per la prima volta ristampato in vinile in 300 copie da Aldebaran Records disponibili dal 19 giugno. Ci sarà inoltre la possibilità di acquistare un bundle limitato ad un prezzo scontato con Alba Meccanica in CD, e per premiare gli acquirenti verrà regalato in free download un EP contenente dei remix inediti di “Generazione di Sconvolti” realizzati subito dopo l’uscita del disco.

Ape continua imperterrito però a farci sognare ed emozionare attraverso i suoi testi e la sua musica. La sua forza e la sua tenacia non l’hanno mai sconvolto anzi, hanno fatto sì che continuasse a frequentare gli studi di registrazione. Uno tra tutti il Soundpills Studio dove Ill Papi ha mixato e masterizzato il suo ultimo singolo, uscito oggi, dal titolo Fotogrammi Sparsi, estratto da “Brianza Chronicles” suo decimo album in uscita ad ottobre 2020.

Un brano che narra e descrive le vicissitudini di un artista che, in preda alle ansie e alle preoccupazioni di un futuro incerto causate dall’emergenza sanitaria che ha coinvolto non solo l’Italia ma il mondo intero, si tira su le maniche e inizia a fare di necessità virtù, traendo il meglio da questa esperienza proprio tramite la produttività e la passione, riverbero immediato di questo improvviso ed incontenibile moto di pensieri, che il rapper brianzolo descrive così:

“È stato scritto e registrato in 12 ore e dentro ci sono le riflessioni, i pensieri e le speranze che mi hanno accompagnato nelle giornate di lockdown. Un’esperienza nuova che ci ha trasformati in una versione di noi con cui non eravamo mai stati in confidenza…. almeno per me ha funzionato così”

La produzione del brano é stata affidata al brianzolo Pj Neena che stende un tappeto elegante e minimale su cui si appoggiano le rime: “fotogrammi sparsi di giornate qualunque vissute da persone qualunque”.

Un brano intenso e pregno di parole confortanti che ti fanno capire che chi si ferma è perduto, che da qualsiasi esperienza si può trarre del beneficio e che sia la positività che l’arte e il rap, in questo caso, possano essere di buon auspicio.

Con Fotogrammi Sparsi, Ape ci fa addentrare ancora di più nel suo mondo, ci porta a ragionare e a capire che ancora una volta l’arte salva la vita: “Se non avessi il rap sarei tra quelli in crisi al bivio, tormentati da loro stessi più che dal fastidio”.

Accendete la videocamera del vostro telefonino e cliccate play, vi appariranno all’improvviso dei Fotogrammi Sparsi.

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Nata l’11 settembre all’epicentro di un terremoto, Destinata in quel momento a buttar giù quello che trovo" cit. Mistaman Mi chiamo Elena, e abito a Monza, ma se per caso passate per Sesto potrete trovarmi tra le tag di qualche muro, come Exena. Cresciuta tra i palazzi e i parchetti della periferia milanese, con la voglia di uscire dagli schemi, di differenziarmi dalla moda del momento. Zaino in spalla e cuffie nelle orecchie, il bum bum cha ha sempre dato ritmo al mio passo, ai treni presi per raggiungere le più disparate jam e poter condividere sempre, con più persone possibili, questa mia grande passione: l'hip hop