In The Bigger Picture il rapper di Atlanta alza la voce in favore delle proteste di queste settimane

Lil Baby scende in piazza con i manifestanti e pubblica The Bigger Picture, un brano di denuncia sul razzismo sistemico e la brutalità della polizia negli USA.

Non può cambiare dal giorno e la notte/ Ma da qualche parte bisogna pur iniziare/ Sarebbe meglio se iniziassimo qui: è l’invito dell’artista nel ritornello, il quale spiega che non si tratta solo di essere bianchi o neri, ma è un problema più grande e complicato.

“F*ck it, I’m goin’ on the front line
He gon’ bust your ass if you come past that gun line
You know when the storm go away, then the sun shine
You gotta put your head in the game when it’s crunch time”

“Non rappo di uccidere e vendere droghe, ma sto dicendo ai giovani di andare a votare”

Dominique Jones racconta nelle strofe alcuni dei punti principali che alimentano le proteste negli Stati Uniti e per le quali l’uccisione di George Floyd è stata la classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso”. L’artista parla di criminalizzazione della povertà, di brutalità degli agenti di polizia, dell’inequità del sistema giudiziario statunitense, dell’importanza del fare ognuno la propria parte per cambiare le cose. Tematiche calate tra episodi tratti dalla realtà di Atlanta in cui è cresciuto e dalla sua esperienza personale.

“I can’t lie like I don’t rap about killing and dope, but I’m telling my youngins to vote
I did what I did ‘cause I didn’t have no choice or no hope, I was forced to just jump in and go
This bullshit is all that we know, but it’s time for a change
Got time to be serious, no time for no games
We ain’t takin’ no more, let us go from them chains
God bless they souls, every one of them names”

The Bigger Picture è un brano impegnato, per nulla banale: Lil Baby riesce a mettere in rima pensieri che vanno oltre alla semplificazione e alla retorica in cui è facile cadere in questi frangenti.

Il fatto che un artista che racconta quasi esclusivamente di vestiti costosi, macchine e gioielli  – scusate, ma non riesco a levarmi dalla testa i 2’37 di video di All In in cui spazzola le collane di diamanti –  è la prova che esiste un’esigenza veramente forte e sentita dagli artisti in questo momento. Lo stesso artista spiega in un verso di sentirsi in colpa a non dire nulla e prendere posizione, considerata la visibilità di cui gode.

Voi cosa ne pensate del brano? Vi ha stupito questo registro di Lil Baby o, tutto sommato, ve lo aspettavate dopo i brani più personali di My Turn come Emotionally Scarred?

Commenti