Best R&B Progressive Album è la nuova categoria dei Grammy, che sostituisce Best Urban Contemporary Album.

Risale a pochi giorni fa la decisione della Republic Records di non servirsi più della parola “urban“. Nelle scorse ore, poi, la Recording Academy ha deciso di rinominare una delle categorie dei Grammy: Best Urban Contemporary Album diverrà, infatti, Best R&B Progressive Album.

Questa categoria è stata introdotta nel 2013, anno in cui Frank Ocean è divenuto il primo vincitore grazie a Channel Orange. Negli anni successivi, alla lista si sono aggiunti Rihanna, Pharrell Williams, The Weeknd, Beyoncé, i The Carters ed, infine, Lizzo.

In origine, il grammofono d’oro per il Best Urban Contemporary Album veniva assegnato agli artisti “whose music includes the more contemporary elements of R&B and may incorporate production elements found in urban pop, urban Euro-pop, urban rock, and urban alternative” nonché agli “albums containing at least 51 percent playing time of newly recorded contemporary vocal tracks derivative of R&B.”

Ad avviso di chi scrive, questa categoria è stata ridotta a premio di consolazione per gli artisti neri snobbati nelle categorie principali. Non è un mistero che, negli ultimi anni, il premio principale – Album of the Year – sia stato assegnato a cantanti bianchi ignorando completamente gli afroamericani che hanno di fatto dominato la musica pop e rap nel decennio appena trascorso.

Mai una volta la Recording Academy ha assegnato la statuetta di AOTY a Rihanna, Beyoncé, Drake, Kendrick Lamar o The Weeknd, i cui album sono sempre stati accolti calorosamente tanto dal pubblico quanto dalla critica. Possibile che nessuno di questi artisti si sia mai meritato di trionfare nella categoria principale almeno una volta? 

La situazione è peggiorata dopo l’attacco di Puff Daddy alla Recording Academy e le dichiarazioni di Tyler The Creator, appoggiato da Billie Eilish. Ecco quindi che si è deciso di effettuare questo cambiamento insieme ad altri che potere recuperare QUI.

Ora, infatti, il premio è denominato Best R&B Progressive Album e indica “a more accurate definition to describe the merit or characteristics of music compositions or performances themselves within the genre of R&B.” Questo Grammy vuole onorare gli “albums that include the more progressive elements of R&B and may include samples and elements of hip-hop, rap, dance, and electronic music. It may also incorporate production elements found in pop, euro-pop, country, rock, folk and alternative.”

Al sottoscritto pare che questa descrizione voglia dire tutto e niente allo stesso tempo: la vera sfida, infatti, sarà l’uso che i Grammy decideranno di farne. Probabilmente, siamo di fronte al ripiego frettoloso di una Recording Academy che – tra accuse di corruzione, sessismo e scelte illogiche – forse non ha più senso di esistere.

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