Dopo Fetti con Currensy, Freddie Gibbis e The Alchemist tornano a lavorare insieme in Alfredo.

Dopo alcuni giorni di fibrillazione e attese per indiscrezioni secondo l’uscita di un album a tema bars – dove alcuni hanno creduto che si trattasse del ritorno di Kendrick Lamar – ci siamo trovati di fronte all’ennesimo ottimo prodotto del rapper di Gary, Indiana.

Alfredo è stato anticipato dal singolo 1985, pubblicato, sulle varie piattaforme, a sorpresa. Il progetto arriva dopo diversi lavori collaborativi di entrambi gli artisti, ad esempio Bandana di Freddie Gibbs con Madlib o LULU di The Alchemist con Conway The Machine, presente tra l’altro come featuring in questo nuovo disco.

 

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ALFREDO by @freddiegibbs & @alanthechemist . OUT NOW!!! @lambolambo @empire @eddiesancho @jlaportamasters @getbenny @feliciathegoat @whoisconway @richforever

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Il disco segue il filo conduttore degli altri progetti di Freddie: Cocaine & Ice.

Particolarmente ispirato sui beat ricercati di The Alchemist, il rapper si cimenta in rime, sui topic precedentemente detti, servendosi di metafore cestistiche, particolarmente apprezzabili dagli amanti dell’NBA, arrivando anche a citare l’acclamata serie del momento incentrata sui Chicago Bulls, The Last Dance.

Gangland, if you put a hit on Freddie Kane it’ll be a gang murder
1985, Michael Jordan, bi**h, I travel with a cocaine circus
Flow God level, like when HOV speak
I make a song weep, I got the game hurt”

Questi versi sono estratti dal singolo 1985 in cui, oltre a rimare sui presunti gossip emersi dalla serie, cita anche Jay-Z, facendo riferimento ad uno dei suoi pezzi più famosi, quale Song Cry.

In Alfredo spiccano, oltre ai padroni di casa, i vari ospiti che danno al progetto un notevole valore aggiuntivo. In ordine, tra i vari feat troviamo Rick Ross e Benny The Butcher con le barre serrate, le riflessioni sulla fama di Tyler, The Creator, passato da essere un goblin ad essere un businessman, fino ai problemi dovuti dall’essere sia padre che artista di Conway The Machine.

Un fattore chiave del disco è dovuto al fatto che Freddie Gibbs, escluse un paio di tracce, si è sempre spinto oltre le sedici barre, arrivando a fare strofe tanto lunghe (per gli standard odierni) quanto apprezzabili. Con l’attenta scelta dei campioni da parte di The Alchemist, il disco ha acquisito un’atmosfera soulful, arricchita con numerosi skit all’interno dei brani. Gli stessi, rispetto al panorama attuale, sono composti da strutture inedite ed articolate che rendono ancora più godibile l’album.

Alfredo di Feddie Gibbs e The Alchemist è disponibile su Spotify: buon ascolto!

Commenti
Sono cresciuto in paese nell'entroterra pugliese con orizzonti inesistenti ,un panorama in cui domina la noia e la monotonia. La scoperta del rap in questo contesto è stata l'America. Non ho sogni nel cassetto ma ,ho un sacco di inventiva ,idee e spunti e per di più dico e scrivo un sacco di cose nel corso della mia giornata ;con questi articoli spero di coniugare il tutto. Nella speranza che tutto ciò piaccia.