Il rapper Varesino con Sono A Casa Mamma annuncia ufficialmente il nuovo album dal titolo “Funziona”, fuori il 27 maggio.

Save the date: il 27 maggio 2020 torna con un nuovo progetto ufficiale Kaso. Dopo una serie di singoli ben riusciti che nell’arco di oltre 365 giorni hanno riacceso i riflettori sul rapper di Oro Giallo, l’attesa sta giungendo al termine ed ha finalmente un nome: Funziona.

Riceviamo un piccolo antipasto con Sono A Casa Mamma, pezzo dalle vibes molto contrastanti con una super produzione dell’ormai garanzia Mauro Banfi. La base poggia quasi interamente su un mix di campionamenti, mentre le liriche sono come al solito DOC.

Il brano rappresenta al meglio lo stile musicale di Kaso che fonde il rap coi suoni della tradizione black, soprattutto del versante funk, anche grazie all’apporto di una band di musicisti. Lo stesso cantante anticipa che anche Funziona sarà un melting pot di queste due anime musicali.

Kaso

Il brano è un omaggio alla musica hip hop, che Kaso descrive come una madre che accoglie tutti i suoi “figli”.

Così il rapper racconta la genesi del brano:

“Quando ho scritto il pezzo, ho subito pensato che la metafora della ‘mamma’ fosse la più calzante per descrivere cosa ha rappresentato questa musica per me, perché ha contribuito alla mia identità ma è anche un ‘luogo’ musicale che posso chiamare ‘casa’. Nel testo, la musica hip hop diventa una mamma che ti aspetta cucinando o a notte fonda quando rincasi oppure che ti consola. La cultura hip hop è stata una grande porta d’ingresso per la creatività di molti/e ragazzi/e che poi, magari, hanno preso strade più o meno diverse (musica, arti grafiche, ballo…) e questo è il mio riconoscimento”.

Insomma, abbiamo poco meno di due settimane per ripassare Niente da dire, Molto easy, Questo bimbo e Sei tu, mentre aspettiamo trepidamente la tracklist del nuovo album e viaggiamo con la fantasia per immaginare i featuring che potrebbe contenere.

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Mi chiamo Marco Carboni e sono uno studente nato a Pesaro. Ho la fortuna di vivere l'HipHop a 360 gradi, producendo per le realtà locali, organizzando un evento chiamato Carpe Riem ma soprattutto scrivendo e descrivendo una cultura che è molto più di quanto può apparire