Moonlight Popolare di Mahmood e Massimo Pericolo è l’inno di chi ce l’ha fatta partendo dal niente.

Qualche giorno fa Massimo Pericolo e Mahmood hanno deciso di spiazzare il loro pubblico con l’annuncio all’ultimo minuto di una collaborazione quanto meno inaspettata.A primo acchito l’idea di due artisti così distanti insieme può far storcere il naso, cosa mai avranno in comune? La risposta è in Moonlight Popolare, prodotta da Crookers e, dove l’elemento musicale condiviso viene a mancare, subentra quello autobiografico.

Ciò che li accomuna ha poco a che vedere con rime e produzioni e più con il vissuto dei due: Mahmood cresciuto nella periferia di Milano, Pericolo da Catania alla provincia di Varese, entrambi venuti su dal nulla, entrambi partiti dal margine per poi conquistarsi un posto in cima

“Proprio io come te
Non vengo da Bel Air, ma son nato qua
Chiedi agli amici tuoi che ho pagato
Che ho fatto di strano per esser passato
Dalla chiesetta alla Top 10
Senza cappottabile né papà”

Di fatto entrambi sono rimasti nella loro zona di comfort: Massimo Pericolo ha continuato a rappare, Mahmood ha cantato come sempre. Il risultato però è un amalgamarsi perfetto dei due stili così lontani, e, se Pericolo ogni volta riconferma le sue grandi doti di scrittore, con questo pezzo Mahmood dimostra ulteriormente la sua versatilità di musicista, capace di rimettersi in gioco costantemente e infilarsi dove non ti aspetteresti mai.

Moonlight Popolare è disponibile su Spotify, spero che apprezziate la traccia quanto me: buon ascolto!

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