Drake rilascia a sorpresa un nuovo mixtape, Dark Lane Demo Tapes. Ci è piaciuto molto e abbiamo raccolto qui le sensazioni emerse dal primo ascolto.

Quattro anni fa usciva Views, il quarto album in studio di Drake: un lavoro dalle tinte grigio-scure che raccontava una fase di transizione difficile dell’artista canadese, successiva al bellissimo Nothing Was the Same.  Un giorno dopo averne celebrato l’anniversario arriva invece Dark Lane Demo Tapes, mixtape di inediti che anticipa il suo nuovo album in uscita questa estate.

Oggi Drake è universalmente riconosciuto come uno degli artisti più influenti della nostra generazione, e non solo per i numeri mostruosi che riesce a collezionare disco dopo disco. Ruolino di marcia che – commercialmente parlando – ha trovato continuità proprio con Views, di cui oggi si ricorda maggiormente Hotline Bling rispetto al peso ansiogeno e paranoico dei testi che lo componevano. Da lì la scalata al successo per Drizzy è stata tutta in discesa, ma lui stesso non ha mai nascosto quanto sia stato difficile conviverci: basti pensare al pesante beef che ha avuto con Pusha-T, che ha tirato fuori le debolezze solitamente nascoste nel lusso della sua privacy.

In Dark Lane Demo Tapes però, Drake torna in overdose on confidence – come recitava il suo verso in Headlines – abbinando con equilibrio l’intensità delle sue barre alla malinconia di alcune melodie, nelle quali spesso e volentieri sono presenti dei campionamenti: When Say When è una delle tracce più esplicite in questo senso. Il tape si compone di 14 tracce, quattro delle quali sono state già rilasciate negli ultimi mesi (When Say When, Chicago freestyle, Toosie Side e War) e ci racconta di un Drake determinato nel ritrovare sè stesso, come suggerisce la cover molto oscura che lo ritrae in primo piano con un passamontagna.

Dark Lane è una fotografia fedele degli stati d’animo dell’artista canadese: persi tra i sintetizzatori e le immancabili 808 ci sembra di poter entrare nel suo home studio di Toronto, in cima al grattacielo nel quale risiede, proiettandoci in un racconto cinematografico del suo lifestyle e delle sue relazioni, ma anche dei timori nascosti e delle sue difficoltà, che non ha mai avuto paura di porre al centro delle sue liriche.

Per farlo si serve di un tappeto sonoro omogeneo e solido lungo tutto l’ascolto, impreziosito dall’aiuto dei colleghi che ne completano il lavoro: Future firma due featuring, di cui uno con Young Thug; Chris Brown e Playboy Carti mettono al servizio due ritornelli nel loro stile (Carti, quello che stai provando a fare forse lo ha già fatto Young Thug) mentre Giveon, Fivio Foreign e Sosa Geek intepretano i ruoli dei rookie (mica male).

Come dicevamo, il fil rouge presente nelle strumentali è il punto di forza di Dark Lane Demo Tapes, che fa emergere per intero il vasto repertorio dell’artista: dallo story-telling di brani  come Chicago Freestyle all’emotività di Losses, passando per lo stile strabordante di pezzi come War, From Florida With Love o Time Files.

Il tutto orchestrato magistralmente dal mix del solito 40, ingegnere del suono con cui Drake ha costruito la sua carriera, tassello dopo tassello.

Sapevamo già che i mixtape di Drake sono garanti di alta qualità, solo che questa release improvvisa ha aumentato a dismisura il nostro entusiasmo. Ciò non significa che Dark Lane sia il preludio di un album di spessore, dato che ormai bisogna diffidare dalle aspettative a certi livelli, come Scorpion ci insegna. Magari quello nuovo sarà anche un album fatto per i numeri, solo che Drake ha deciso di proporsi diversamente (e forse, come ci piace davvero) qui; magari sarà un altro disco di livello, destinato ad alzare ulteriormente il suo status come solo lui è in grado di fare.

Adesso gustiamoci questo Demo Tapes, ovvero una delle sorprese statunitensi (e non solo) più belle di questo 2020: More Life feelings.

Commenti