Dopo esser stato 14 anni in casa Universal Music Italia, Fabri Fibra è approdato nell’altra major rivale, Sony.

Un cosiddetto fulmine a ciel sereno, almeno per tutti di noi al di fuori delle trattative, quello che ha visto la firma, annunciata oggi, di Fabri Fibra con Sony Music Italia. Il rapporto tra il rapper marchigiano e la Universal – l’etichetta nella quale è stato l’artista fino ad ora – è storia di lunga data, parliamo infatti del primo vero rapper italiano messo sotto contratto dalla costola italiana della multinazionale artistica, quasi quindici anni fa, grazie a Paola Zukar.

Che Sony stesse investendo sul rap italiano è cosa nota, avendo chiuso nel corso del 2019 diversi artisti, scommesse e non per il mercato mainstream, come Ketama126, Vegas Jones, Egreen e molti altri. Ben pochi però avrebbero immaginato un acquisto del genere, probabilmente uno dei più grandi mai visti durante questa ondata di successo del rap italiano, ormai inarrestabile.

 

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Da oggi faccio parte della famiglia @sonymusicitaly

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La notizia nella notizia, inoltre, potrebbe riguardare la pubblicazione di un nuovo disco di Fabri Fibra nel corso del 2020, fresco di nuovi accordi discografici. Nel frattempo sui social è già iniziata la gara a riportare la rima più efficace riferita a Universal scritta dal rapper. Per ora primeggia una barra di Cronico, nella quale Fibra diceva: “Scrivo rime finché l’Universal mi paga“.

Insomma, dopo questa grossa perdita da parte di un’etichetta e del grande acquisto per l’altra label, cosa dovremo aspettarci dagli A&R delle rispettive case discografiche ? Lo scopriremo presto, nella speranza di vedere un nuovo capitolo nella discografia del rapper italiano più amato di sempre.

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