Marlboro di Danomay è il quarto singolo del progetto Blue Thrills.

Dopo Nuovo MondoDeiSogni Neri, Danomay pubblica il video di Marlboro, il suo ultimo singolo prodotto da Simoo, disponibile su Spotify già da martedì. Tutti e quattro i brani, pubblicati con cadenza settimanale da inizio ottobre, fanno parte di Blue Thrills, un side project del rapper di Grosseto. Questo lavoro vuole essere una scatola aperta, priva di confini, all’interno della quale mettere tutti quei pezzi simili tra loro, ma con caratteristiche diverse dal progetto ufficiale che al momento è in cantiere.

Come suggerito dalle copertine dei singoli – che più che da un fil rouge sono legate da uno sfondo scuro – il mood che attraversa tutti i pezzi è cupo, sia dal punto di vista sonoro che come approccio alla scrittura. I thrills del progetto, i brividi appunto, spaziano dall’amore, alla musica, all’insoddisfazione, alla voglia di trovare un proprio posto in un mondo che non sempre sembra aprirsi. Sono degli scossoni sottolineati dalle punchlines frequenti che, però, non si traducono nella semplice ricerca della frase a effetto, ma mirano a colpire, per poi lasciare qualcosa su cui riflettere.

Danomay, autore di Marlboro - Rapologia.it

Tutta la serie di singoli ci viene presentata come un percorso, quasi lineare, la cui conclusione – almeno per il momento – la si ha proprio con il video di Marlboro, che ci catapulta direttamente per le strade di Marrakech, la città che ha ispirato il pezzo. Seguendo infatti la pubblicazione dei quattro brani, si avverte un movimento d’apertura che culmina nelle melodie più dolci dell’ultima uscita. Ci si è arrivati, però, passando attraverso un’analisi prima del proprio contesto di riferimento in Nuovo Mondo, poi delle pressioni esterne  con le paure che ne derivano in Dei e della propria coscienza in Sogni Neri. Insomma, il fumo di Marlboro è la sintesi di queste forze che si scontrano, viene fuori cercando di far coesistere il proprio io e un ambiente che non sempre l’accetta. È un quadro completo, dipinto con la serenità di chi, come avevamo già scritto, sa di avere una propria coerenza artistica.

In un momento storico per il rap italiano – ma non solo – in cui ogni nuovo artista che riesce a emergere viene sempre definito il nuovo X, o comunque viene sempre paragonato a un altro rapper come riferimento precedente, Danomay fa saltare le carte. Blue Thrills, infatti, è la riprova di come, nonostante l’incredibile abbondanza di uscite, ci sia ancora spazio per fare qualcosa di originale, per portare una propria visione, una propria idea, che non sia necessariamente catalogabile a primo impatto o paragonabile a qualcos’altro. Dentro Marlboro, dentro Blue Thrills, ci sono tante cose diverse, non necessariamente provenienti dal rap, ma che stanno bene insieme grazie a Danomay, che è allo stesso tempo argilla e demiurgo che la plasma. Le storie sono le sue storie e il modo di raccontarle è personale, proprio.

Blue Thrills non è una parentesi chiusa, è un progetto dai confini fluidi come le narrazioni che porta avanti, ma, a questo punto, non possiamo fare altro che attendere speranzosi il lavoro ufficiale di Danomay. Sarà un’altra bandierina messa su un terreno inesplorato, un altro slalom tra binari sempre dritti.

Commenti