Il Tocco di Mida è il nuovo libro di Don Joe che – dopo diversi progetti intrapresi – ha ancora qualcosa da dirci riguardo al rap italiano e non solo.

Il Tocco di Mida è il nuovo libro di Don Joe, una release preziosa che conferma il trend dell’attuale mercato del rap italiano, con i suoi protagonisti divenuti ormai simboli della crossmedialità che ha reso possibile l’ascesa del genere: dallo streaming, passando per Instagram, la televisione e sì, anche la carta stampata, oggi vi è una necessità di espandere il bacino d’utenza oltre quello che è il solo prodotto artistico. Di libri sull’Hip Hop ormai non se ne contano più sulle dita di una mano, ricordo che uno dei primi precursori fu Fabri Fibra con il suo Dietrologia, che esplicava già in tempi non sospetti le dinamiche ed i microcosmi entro i quali si sviluppa la vita di un artista che fa rap in Italia.

Da quel momento le cose sono cambiate parecchio e molti altri biopic di artisti hanno lasciato il segno, primi fra tutti Rap. Una storia italiana di Paola Zukar e Guerriero di Guè Pequeno. Di recente inoltre, anche Marracash ha annunciato di stare scrivendo un libro. Questa volta il protagonista è un altro membro dei Dogo, Don Joe, che con il suo Tocco di Mida approfondisce da un punto di vista inedito le vicissitudini e gli aneddoti che lo hanno portato ad essere uno degli OG più rispettati ed amati nella scena.

Il libro è un flusso di pensieri che lo vedono protagonista di vari spunti di riflessione, con i dovuti paragoni tra la situazione in cui ha iniziato a muoversi e quella in cui vive oggi. Il nostro consiglio è di dedicare del tempo al Tocco di Mida, se avete voglia di sapere di più sulla storia del genere italiano ma – ancor di più – se siete dei fan sfegatati del mondo Dogo e di tutto ciò che ancora oggi rappresentano.

Il Tocco di Mida è fuori ovunque a partire da oggi. Per acquistarlo clicca QUI.

Commenti
Ho 21 anni e mi nutro quotidianamente di questa musica. Preferisco gli autori profondi a quelli superficiali e sono fermamente convinto che il rap possa veramente tirare fuori le persone dalla m*rda.