Con Nuovo Mondo, il suo ultimo singolo, Danomay ci porta in Blue Thrills.

Esiste un’avanguardia del rap italiano? Ci sono artisti che non riusciamo a incastrare all’interno di definizioni precise? Sì, e l’abbiamo detto. Tra questi dobbiamo sicuramente considerare Danomay, rapper di Grosseto che ha appena pubblicato Nuovo Mondo, il suo nuovo singolo prodotto da Karas.

Dopo aver attirato le prime attenzioni su di sé già nel 2012 con l’ep Radioshine, dalle sonorità sicuramente più “classic” e con una presenza al microfono molto d’impatto, Danomay si è rimesso in gioco attraverso una lunga serie di singoli pubblicati negli ultimi due anni.

L’impressione che se ne ricava è quella di un percorso che si va via via definendo, evolvendosi e uscendo da schemi canonici, tentando di sperimentare sia come sonorità che come uso della voce e dei testi. Una svolta netta in questo senso l’aveva data già l’anno scorso con Sali Su, un brano in cui il rap si alterna al cantato e la struttura stessa della canzone si fa più fluida.

Nuovo Mondo, l'ultimo singolo di Danomay - Rapologia.it

 

Nuovo Mondo è, invece, decisamente più dura e aggressiva. Si apre con una chitarra distorta, ma arrivano subito una sirena e la linea di batteria a riportarci in universo assolutamente urban. Il brano suona quasi come se fosse mosso dall’intenzione di togliersi parecchi sassolini dalle scarpe, sia contro artisti che in mezzo a tanto rumore non dicono nulla (“Faccio un minuto di silenzio, tu una carriera”), sia per le frustrazioni di non vedere il proprio lavoro riconosciuto (“Porto ancora la croce in una chiesa senza Dio. Tu pensi che sia inutile, a volte lo penso anch’io”).

Il brano è il primo di alcuni singoli che usciranno con cadenza settimanale. Dietro, però, c’è un’idea precisa nella sua asistematicità e ce la racconta proprio Danomay.

“Ho deciso di creare un contenitore per tutti quei pezzi che non trovavano il loro posto all’interno di altri progetti. Quando mi sono accorto che erano accomunati da un mood delle strumentali e da un taglio di scrittura molto simile è nato Blue Thrills”

Tutto ciò, quindi, rappresenta un progetto parallelo rispetto all’album, rispetto al quale Danomay ci dà conferme, assicurandoci di essere a lavoro per portarlo a termine. Intanto, ci godiamo Blue Thrills.

“È il nome che ho dato a questo lavoro che vorrei rimanesse sempre aperto anche nel futuro, così da poter preservare uno spazio puro al 100% e senza filtri nella mia musica”

Quello che viene fuori dal brano e dal percorso del rapper di Grosseto è una forte consapevolezza di portare avanti una propria coerenza musicale, fatta di ricerca – sia di suoni che di parole – e di voglia di metterla in atto. Con Nuovo Mondo Danomay ci dà, ancora una volta, una prova delle correnti vitali di musica indipendente e ricercata – all’avanguardia, come dicevamo all’inizio – che muovono le profondità di questo mare magnum che è il rap italiano. Non sempre queste spinte e questi spunti più che interessanti vengono notati da chi si ferma a guardare la superficie, ma sono quelle che più durano, perché meno soggette ai venti. C’è chi, davanti a un prato, si ferma ad ammirare la macchia verde che si distende in lungo e in largo, indistinguibile nella sua brillantezza. E poi c’è chi si china e osserva da vicino, scoprendo microcosmi vivi. Lì si muove Danomay nel suo Nuovo Mondo. “Siamo formiche: ci trovi se alzi le banconote”.

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