È fuori oggi per Virgin Records/Universal Music Italia La tua futura ex moglie, singolo di Willie Peyote estratto dal suo nuovo album in uscita il prossimo 25 ottobre.

Quattro mesi fa, in occasione della rassegna Milano per Gaber, tra gli ospiti chiamati a raccontare del proprio rapporto artistico con il Signor G c’era anche il rapper torinese Willie Peyote, che – tra le altre cose – aveva spoilerato che il concept del nuovo disco sarebbe stato il timore per la perdita di qualcosa (o più realisticamente di qualcuno), o – in altre parole – quella paura che ti coglie quando la fine dei vent’anni arriva, e capisci che probabilmente aveva ragione Motta quando cantava che in fin dei conti le cose importanti sono non sbagliare strada e non farsi del male.

Ad esemplificare perfettamente cosa Willie intendesse quel giorno e ad anticipare il nuovo album in uscita il 25 ottobre, arriva La tua futura ex moglie, singolo uscito oggi per Virgin Records/Universal Music Italia, e che viene presentato dal diretto interessato con queste parole:

“La tua futura ex moglie è forse il mio primo vero pezzo d’amore, almeno il primo in cui non faccio il preso male. Cioè si, c’è la fine già nel titolo, ma a sto giro c’è effettivamente la paura di perdere qualcosa più che la rassegnazione. È l’inizio di tutto un nuovo percorso in cui, come ogni disco, sono cambiato prima io e poi la musica.”

Dopo Sindorme di Toret, un album in cui le tracce sono legate dal fil rouge della comunicazione e della libertà di espressione, Willie torna con un brano in cui – a distanza di quattro anni da Educazione Sabauda – a fare capolino è quel Willie Pooh che portava il cinismo con il miele; quel Willie Pooh che un figlio sì, ma ovviamente per riequilibrare il livello medio del quoziente intellettivo nazionale, che parla d’amore più con irriverenza che con stucchevolezza, ma che nonostante questo (o forse proprio per questo) riesce a farlo meglio di tanti altri, che la sua lei è finalmente quella perfetta, addirittura fin troppo per restare per sempre, tanto che le Turbe Giovanili di un quasi trentenne Fabri Fibra, diventano quelle di un over trentenne Willie Peyote:

“Andrai comunque,
andrai come se n’è andato chiunque,
per come sei potresti andare ovunque.”

Ad accompagnare le parole di Willie ci sono come sempre le strumentali di Frank Sativa, che, uscendo dai confini nostrani, si avvicinano all’indie rock e all’electropop britannico, ricordando a tratti i Metronomy di The English Riviera.

Se queste sono le premesse, noi non vediamo l’ora che arrivi ottobre. Nell’attesa, ripremiamo play qui.

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  • Leggi anche il testo di La tua futura ex moglie di Willie Peyote.
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