I Wanna Thank Me è un ritorno al sound delle origini per Snoop

Dopo la parentesi gospel di Bible Of Love, Snoop Dogg ritorna alle origini con un album che ripropone le sonorità che lo hanno reso un’icona hip-hop. I Wanna Thank Me è il suo diciasettesimo album ufficiale, in cui ripercorre gli oltre venticinque anni di carriera sottolineando i suoi sacrifici e la dedizione per essere “dove è adesso”. È un progetto imponente: 22 tracce per 1 ora e 15 di ascolto. Tanti ospiti, sia producer come Swizz Beatz, Mustard, Dj Battlecat, sia rapper come Wiz Khalifa, YG, Russ, Slim Jxmmi, sia artisti prestati al rap come Chris Brown, Anitta e Ozuna.

La title track I Wanna Thank Me, introduce in modo accurato il concept dell’album e parte dal discorso fatto da Snoop dopo aver ricevuto la stella nella Hollywood Walk Of Fame. Ogni brano è introdotto da una breve skit che lo contestualizza e scandisce il percorso dell’artista di Long Beach. Le sonorità del progetto sono le classiche della West Coast, con tanta influenza del G-funk e poche concessioni al nuovo.

I Wanna Thank Me è un must listen. Innanzitutto perché è il disco di uno degli artisti più influenti – non solo per la cultura hip-hop – del ventunesimo secolo. In secondo luogo si ascolta molto facilmente, le produzioni sono trascinanti e coinvolgenti e Snoop vi rappa con il consueto stile pulito e impeccabile. Dal punto di vista contenutistico rimane poco incisivo. Non perché non tratti argomenti seri, ma perché sono cose che Snoop ci aveva già raccontato e, viste attraverso la prospettiva di chi è soddisfatto del suo percorso, sembrano lontane e poco rilevanti. Resta un ottimo prodotto, sarà apprezzato da chi era rimasto deluso dalle sue uscite più recenti.

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