Kaso fa uscire un nuovo singolo, Questo Bimbo, e ci avviciniamo al suo ritorno ufficiale

Il 29 luglio è stato pubblicato sul canale Youtube ufficiale di Kaso il video di un nuovo singolo dal titolo Questo bimbo. Brano e video sono stati ideati e prodotti da Kaso e Mauro Banfi, il secondo è stato diretto da Lab Zero.

Lo stile di Kaso rimane fedele a se stesso con una metrica lineare che cavalca una produzione molto azzeccata, capace subito di imprimere un chiaro mood al pezzo. Ma, a differenza dei due singoli già usciti, questa volta traspare anche la voglia di alzare il tiro. Il cantante parla di una tematica sociale molto importante che si intreccia a doppio filo con le sue esperienze personali e lavorative accumulate negli anni.

“Siamo santi ma molto più ladri,
Ognuno ha avuto più padri, da chi impari,
Dagli adulti magari
Un gruppo come cani e più scavi più cadi”

La canzone ruota infatti attorno alla crescita dei bambini e all’importanza delle esperienze vissute in tenera età, ponendo l’accento anche sulla volontà di essere dei buoni genitori e di non lasciare il proprio figlio all’uomo nero “che lo vuole davvero”. Metafora della genitorialità moderna dove l’uomo nero si può concretizzare in abuso di sostanze, violenza e crimine, si cerca di far comprendere la centralità delle figure genitoriali ed in generale dei caregivers nel periodo dell’infanzia.

Il protagonista del video è un bambino che viene lasciato solo in auto, mentre il padre si apparta con una donna. Qui alcuni ragazzi si accorgono del piccolo e curiosano intorno alla macchina, cercando di farlo ridere. Nella seconda parte del video il bambino è cresciuto e corre tra i boschi, dove incontra una figura losca che impersonifica a dovere l’uomo nero.

Siamo così giunti al terzo singolo del rapper di Tangram e questo ci porta a pensare che presto arriverà l’annuncio di una data per l’uscita dell’album ufficiale di Kaso, per cui sicuramente tutti noi nutriamo una forte curiosità.

Correlato:

 

Commenti
Mi chiamo Marco Carboni e sono uno studente nato a Pesaro. Ho la fortuna di vivere l'HipHop a 360 gradi, producendo per le realtà locali, organizzando un evento chiamato Carpe Riem ma soprattutto scrivendo e descrivendo una cultura che è molto più di quanto può apparire