Guè Pequeno conferma la sua enorme prolificità con un EP in cui niente è come sembra: Gelida Estate è fuori ovunque.

Cosimo Fini ha posto la sua illustre firma anche in questo 2019, ancora una volta con stile e sorprendendo un po’ tutti. Gelida Estate, il nuovo EP di Guè Pequeno, non è un lavoro superficiale, neanche estivo più di tanto, è piuttosto un progetto breve e compatto, con un concept ben chiaro. “Un EP estremamente Hip-Hopcome lui stesso lo ha definito, che soddisfa un po’ tutti: dai palati più esigenti, fedeli ad una determinata attitudine del Guercio, sino all’ascoltatore medio del rap italiano, alla ricerca di un sound più sofisticato ma pur sempre accessibile.

Gelida Estate è composto da cinque tracce: Niente Photo (prod by. Bobby Kritical), Bamba (prod by. Ramiks), Montenapo ft. Lazza (prod by.2nd Roof), Maledetto (prod by.Night Skinny) e Presidente Rolly ft. Farid Bang (prod by. Daves The Kid). I brani in questione – così come riportato dallo stesso Guè – avrebbero dovuto essere inseriti in un disco ufficiale, per poi prendere vita in questo progetto estemporaneo che segna un punto importante a suo favore.

Dopo un LP discusso come Sinatra, nonostante i numerosi riconoscimenti ottenuti, e la prima apparizione televisiva su The Voice, Guè Pequeno torna con una voglia matta di fagocitare l’intera scena, come fosse una sorta di “mostro finale” del rap italiano, aldilà dei platini e dei numeri su Spotify.

In sole cinque tracce l’ex membro dei Dogo è riuscito a condensare la sua dimensione artistica piena di sfumature, restituendo anche agli ascoltatori più giovani un liricista al top della forma, ispirato e consapevole della sua influenza, Maledetto e Niente Photo docet. Gelida Estate è uno dei progetti più Hip-Hop che possiate ascoltare durante il periodo più caldo dell’anno e Guè Pequeno non ha perso occasione di alzare nuovamente l’asticella: carisma, rime e attitudine sono infatti le parole d’ordine del nuovo EP, una ventata d’aria fresca in una stagione afosa.

Commenti
Ho 21 anni e mi nutro quotidianamente di questa musica. Preferisco gli autori profondi a quelli superficiali e sono fermamente convinto che il rap possa veramente tirare fuori le persone dalla m*rda.