Nato sotto il segno dei Gemini: il nuovo album di Nerone

Nerone

Siamo state alla conferenza stampa di Nerone al Tempio del Futuro Perduto a Milano. Il genio e la sregolatezza di un artista racchiuse in un album: Gemini.

Pochi mesi fa, abbiamo avuto il piacere di fare una bella chiacchierata con Nerone, era appena uscito dallo studio di registrazione, il Sound Gate Studio di Lissone, un luogo che ha dato vita, assieme a 2P e Adma, al suo terzo album ufficiale, uscito oggi per Believe Music, dal titolo Gemini.

É giovedì pomeriggio, il sole picchia forte e il caldo trasuda dal cemento delle strade milanesi, l’appuntamento è al Tempio del Futuro Perduto, un bellissimo locale di Milano dove la creatività fa da contorno. Nerone, insieme al suo staff, ci aspetta, pronto per il round table. Lui come sempre sorride, la solarità è uno dei suoi punti caratteriali più forti e importanti, non scontato per chi fa il suo stesso mestiere. La sua tensione però a tratti si percepisce, un ansia bonaria, quella che ti sale prima di qualsiasi debutto, consapevole però di aver tra le mani un prodotto che possiamo definire vero e davvero potente. Un lavoro che supera di gran lunga le aspettative e va ben oltre il suo essere artista, sì, perchè dentro troviamo tredici tracce, prodotte da 2P e Paolo Adma che sono qualcosa di incredibile.

In questo lavoro Massimiliano Figlia mette tutto se stesso e non solo, ci fa scoprire tutti i lati più nascosti della sua personalità. Non a caso il suo segno zodiacale, Gemelli, è il fil rouge dell’album, che racchiude tutte le principali caratteristiche – che Paolo Fox scansate un attimo – di questo segno; il suo vero essere di artista e di uomo scorre attraverso le sue rime e punchline accompagnate da produzioni di gran livello che danno ancora più valore alle barre del rapper milanese.

A tal proposito, durante il round table abbiamo avuto l’occasione di fargli alcune domande.

Nella title track Gemini parli della tua personalità e delle caratteristiche del tuo segno zodiacale, che a volte vanno in conflitto. Il genio e la sregolatezza che accomuna sia i nati sotto il tuo stesso segno che molti artisti. Quali sono i due lati opposti del tuo essere artista e quali lati opposti sono presenti in questo album?
«Non ci sono proprio due lati opposti, ma ho messo accuratamente sia nell’intro che nell’outro dell’album le mie due personalità. Sono due messaggi lanciati al pubblico,  quello più sfrontato e c*zzuto nell’intro e quello più riflessivo e introspettivo nell’outro. Tra l’altro ho scoperto che tantissimi artisti sono nati sotto il segno dei Gemelli, per fare due nomi Marracash e Notorius Big – dici niente (ride, ndr). Probabilmente abbiamo un lato creativo più sviluppato degli altri, siamo degli “stronzacci” (ride, ndr).

Nell’album non ci sono dei lati ben definiti, ma c’è il cuore e la fame. Se ci fai caso, levando Hyp3r, il primo disco si chiama come me Max, il secondo dice che lavoro faccio Entertainer, e il terzo di che segno sono. Gira tutto un po’ intorno a me, senza l’egocentrismo necessario di spocchia, ma semplicemente voglio raccontare tutto quello che vedo, che vivo, quello che so e che penso di sapere e che sia giusto che chi mi ascolta lo sappia.»

Parlando della copertina, scopriamo che nel formato fisico del disco è inesistente, o meglio, è uno spazio vuoto: questo perché Nerone ha voluto lanciare una stupenda iniziativa, che coinvolgerà tutti i suoi fan e sicuramente anche coloro che magari non sono ancora conoscitori della sua musica o del mondo del rap.

Un contest originale e allettante, che metterà alla prova ogni ascoltatore, il quale potrà dare libero sfogo alla propria creatività: mentre nella versione digitale la copertina raffigura la mano di Nerone che stringe un pennarello, così da sottolineare l’attitudine a destreggiarsi con la scrittura creando metriche originali, nella versione fisica c’è una call-to-action. Nel CD, infatti, quello stesso pennarello sarà incluso nel packaging a disposizione di ogni ascoltatore per permettergli di realizzare la propria e personale versione del viaggio nelle tredici tracce di Gemini.

Cosa vorresti che i tuoi ascoltatori cogliessero di questo album e quindi di conseguenza vorresti vedere raffigurato nelle copertine del contest?
«Io parlo di me, quello che poi percepisce la gente è una conseguenza, anche per questo motivo puoi risultare antipatico, perché non ti plasmi. Come aspetto finale del disco, invece, penso di non precludermi di fare sempre meglio di quello precedente. A me basta che la gente dica: “Minkia! hai visto Nerone che dischetto che ha fatto. Quello che faceva freestyle e basta adesso senti che roba, me lo riascolto pure e vado in vacanza con il disco”.

Per quanto riguarda il contest della copertina, sicuramente troverò qualcosa che mi sorprenderà. Io non ci capisco nulla di arte, se vado a una mostra di quadri magari non ne so nulla a livello tecnico ma ci sarà sempre qualche opera che mi lascerà di stucco. Come se dovessi far ascoltare un disco ad un pittore, potrà dirti la stessa cosa. Comunque qualche pazzo furioso come me che ascolterà il disco e parteciperà al contest ci sarà e mi aspetto grandi cose.»

Gemini si presenta dunque come un autoritratto di Max, che in questo album mette in rima le varie sfaccettature delle proprie qualità personali ed artistiche, tanto contrastanti quanto compensatorie. Ad emergere è un Nerone sicuramente più maturo e consapevole di se stesso, della propria arte e delle proprie capacità, un Nerone che vuole sperimentare e ci riesce magistralmente, proponendo tredici pezzi eterogenei, con sonorità che – valicando i confini nostrani e quelli del rap stesso – spaziano dall’afro-trap di Tre Goal al “reggae” di Canne.

Anche per quanto riguarda le collaborazioni, quello di Nerone è un disco che – come il mitologico dio Giano – ha due facce: mentre da una parte il passato (e presente) glorioso è onorato e glorificato da tre fra le pietre miliari del rap italiano (ad accompagnarlo in Sul serio è Gemitaiz, mentre a prestare le loro serratissime barre in Avengers sono Ensi e Jake La Furia), dall’altra il volto orientato al futuro e all’underground è rappresentato da Warez (Niente è gratis), Nex Cassel ed Egreen (Uno fisso).

Insomma, se sulla responsabilità dell’imperatore omonimo circa l’incendio di Roma ci sono ancora pareri controversi, sul fatto che Nerone con Gemini infiammerà le vostre playlist, noi non abbiamo dubbi.

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A cura di Greta Valicenti ed Elena Exena