Flamagra di Flying Lotus: un lungo viaggio di ventisette brani attraverso generi diversi.

È possibile creare un progetto coerente con un numero molto elevato di brani, influenze musicali molto diverse tra loro e ospiti che provengono da mondi distanti? Flamagra di Flying Lotus è proprio questo, ventisette tracce sviluppate attorno al concept del “fuoco e di una fiamma eterna sopra ad una collina”.

FlyLo si conferma un produttore estremamente eclettico: c’è l’hip-hop, il soul, il funk, il jazz e anche la musica elettronica. Le collaborazioni sono quanto di più diverso si possa trovare in un album: Anderson .Paak, George Clinton, Little Dragon, Tierra Whack, Denzel Curry, David Lynch (sì, quel regista), Shabazz Palaces, Thundercat, Toro y Moi e Solange.


Non è un disco facile da ascoltare, l’atmosfera è sempre abbastanza cupa e malinconica, e dominano i brani interamente strumentali.

Tra le tracce più riuscite – IMHO – i due estratti More e Black Balloon Reprise.  La prima, insieme ad Anderson .Paak, ha sonorità soul ed esprime la volontà di andare oltre ai beni materiali e lavorare sodo per raggiungere “more”. La seconda, con Denzel Curry, parla invece di depressione.

“We all cry
The day the black balloon explode, we all die
Nobody couldn’t handle the truth, we all lie”

Flamagra è un album che ha poco da comprendere, è più un viaggio attraverso delle sensazioni e può prestarsi a diverse interpretazioni.  Lo stesso finale è molto criptico e aperto a differenti visioni:

“And now, the pain will carry beyond the flame
We embrace the beauty of the infinite
But the fire, the fire never burns
The fire never burns, the fire never burns”

Potete ascoltare Flamagra di Flying Lotus al link Spotify seguente: buon ascolto!

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