Quali sono i libri e le pellicole preferite di Kappa-O?

Nel corso dell’intervista realizzata a Kappa-O, che potete reperire qui, non sono mancate domande indirizzate all’apprendimento dei principali paradigmi artistici -letterari e non-  del rapper e produttore dell’Hard Squat Crew.

Ecco cosa ci siamo detti:

Quali libri o autori ti senti di consigliare ai nostri lettori?
«Leopardi sicuramente. Ho poi letto quasi tutto di Chuck Palahniuk. Bukowski mi piace anche se a tratti risulta pesante. Irvine Welsh mi ha sempre affascinato, così come Ammaniti prima che si commercializzasse. Il mio genere preferito resta comunque il noir..».

Eccezion fatta per Leopardi, tra i massimi esponenti del romanticismo letterario, si può immediatamente notare come il suddetto artista prediliga opere appartenenti al genere Pulp o al Realismo Sporco. Gi scrittori citati sono caratterizzati da uno stile di scrittura crudo, estremamente realista, viscerale ed – a tratti – borderline.

L’opera più famosa di Palahniuk, scrittore e giornalista freelance statunitense, è certamente Fight Club. Il regista David Fincher ne trasse in seguito una pellicola omonima. Il romanzo affronta temi profondamente radicati all’interno della società americana quali il consumismo e la mascolinità. Il protagonista Tyler Durden, interpretato nel film da uno straordinario Brad Pitt, creerà un proprio alter ego per combattere tale sistema come forma di psicoterapia.

Fight Club libro

Charles Bukowski, anch’esso scrittore americano, ha dato ufficialmente alle stampe sei romanzi. Parte di questi sono incentrati sulla figura di Henry Chinaski: personaggio caratterizzato da un morboso attaccamento all’alcool, nonché protagonista di svariate avventure sessuali ed affetto da un forte tabagismo. Un romanzo che sintetizza perfettamente lo stile narrativo di Bukowski è Factotum il quale ho letto personalmente e mi sento di consigliare a chiunque fosse interessato.

Aprendo una piccola parentesi sul noir, esso è un genere letterario in cui la risoluzione del  crimine non è la componente principale bensì solo un artificio letterario per raccontare uno spaccato di società. Il noir si distingue dal giallo classico per la marcata componente sociologica e per la caratterizzazione dell’ambientazione (la quale, nei gialli, è relegata in secondo piano). Nei romanzi noir il caso viene risolto, ma porta a sollevare problemi maggiori che necessitano una coscienziosa riflessione. Scrittori italiani appartenenti al suddetto genere e degni di nota possono essere: Lucarelli, Camilleri, Carofiglio e De Cataldo.

Ed i romanzi distopici?
«Lessi La fattoria degli animali da ragazzo e -recentemente- 1984 di Orwell».

Kappa-O ha mostrato interesse anche nei confronti del genere letterario distopico. George Orwell rientra in questo filone assieme ad altri scrittori quali Jonathan Swift, Jules Verne, Jack London, Isaac Asimov, Philip K. Dick o C.S.Lewis. I romanzi distopici, in opposizione a quelli utopici, descrivono generalmente ipotetiche società alternative ove gli sviluppi sociali, politici e tecnologici assumono una connotazione negativa venendo spesso portati al loro limite estremo.

La fattoria degli animali, nello specifico, è un romanzo allegorico che riflette gli eventi che portarono alla Rivoluzione Russa e – successivamente – all’instaurazione del regime staliniano nell’ex Unione Sovietica. I protagonisti storici dell’avvenuto iter politico sono personificati dagli animali di una fattoria che decidono di ribellarsi al fattore costituendo in seguito un regime del terrore sotto il controllo del despota Palla di Neve. L’opera è da molti considerata una satira del regime comunista sovietico, altri invece vi leggono una denuncia alla società inglese del tempo ove veniva criticata una scarsa libertà di pensiero presente nel paese.

La Fattoria Degli Animali

Hai citato Irving Welsh, autore del romanzo Trainspotting. Hai visto Funeralopolis, ritenuto dai più la trasposizione nostrana della famosa proiezione di Boyle?
«Non l’ho visto purtroppo perché non mi hanno fatto entrare dato che i posti in sala erano esauriti (ride, ndr). Sono anche presente in due scene: sono infatti state realizzate delle riprese durante un mio live a Verona. In un’altra clip Vashish festeggia per i beat che gli invio. I protagonisti sono Vashish e Felce. L’ambiente rap è, in realtà, trattato in maniera molto marginale nel film. In quel periodo mi vedevo spesso con Vash. Volevamo fare un disco insieme nel quale erano presenti anche sei mie produzioni. Qualche traccia, tra l’altro, dovrebbe uscire a brevissimo. Purtroppo era difficoltoso lavorare con lui in quelle condizioni».

Trainspotting descrive la vita di un gruppo di giovani edimburghesi di periferia, caratterizzata eccessi e dipendenze varie: Spud è un eroinomane, Sick Boy e Renton sono due alcolisti e Begbie ha un’indole estremamente violenta. Il romanzo non presente una struttura narrativa lineare, bensì esso è caratterizzato da racconti brevi e frammentati descritti da un personaggio differente mediante un efficace flusso di coscienza. L’opera è stata trasposta cinematograficamente da David Boyle che ne realizzò anche un sequel.

Il regista Alessandro Redaelli ha prodotto nel 2017 Funeralopolis – A Suburban Portrait, da molti definito una versione milanese del film di Boyle. Il documentario riprende scene di vita quotidiana di Vash e Felce ed il loro rapporto con la musica e la dipendenza dall’eroina. Dopo aver visto la proiezione sarà sicuramente comprensibile perché, a detta di Kappa-O, fosse stato difficile collaborare con il rapper lombardo.

Possiamo concludere affermando che tutti i paradigmi artistici analizzati si ritrovano nella musica di Kappa-O: caratterizzata da uno stile crudo, realista e spesso pessimistico. Una concezione pessimistica che, come fatto notare inizialmente, è stata influenzata dal pensiero di Giacomo Leopardi ed Eduard Von Hartmann (entrambi citati dall’artista ligure nell’ultimo album Kappa-O Vs L’universo).

Grafica di Mr. Peppe Occhipinti.

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