La settimana inizia in modo triste con la notizia che Nipsey Hussle è morto, ucciso in una sparatoria a Los Angeles.

No, non è un pesce d’aprile, anche se vorremmo tanto che lo fosse. Questo mese comincia male, molto male per la scena rap, costretta a piangere un altro suo esponente. Nella notte italiana tra il 31 marzo e l’1 aprile è arrivata infatti la triste notizia che Nipsey Hussle è morto, all’età di soli 33 anni, nella sua Los Angeles.

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il rapper di Victory Lap è stato ucciso in una sparatoria fuori dal suo negozio d’abbigliamento, The Marathon Clothing Company, portato avanti assieme la sua famiglia dal 2017. Ermias Asghedom – questo è il suo nome – sarebbe deceduto all’arrivo in ospedale, mentre dell’assassino e del movente non si hanno ancora notizia. Fa rabbrividire, tuttavia, questo tweet di Nipsey pubblicato poche ore prima del fatto:

Con un album ufficiale – il primo della sua carriera – pubblicato nel febbraio dell’anno scorso e che gli ha permesso di essere nominato ai Grammy Awards 2019 e il video di Racks in the Middle pubblicato poco più di un mese fa, l’MC nato a Los Angeles il 15 agosto 1985 ci lascia proprio quando la sua musica stava iniziando a ricevere sempre più consensi e visibilità.

La notizia che Nipsey Hussle è morto ha colpito, ovviamente, colleghi e star del sport statunitense, che hanno utilizzato i propri social network per mostrare condoglianze e il proprio sconforto. Da Snoop Dogg a Nas, passando per Ice Cube, Fabolous, Ludacris, Rihanna, Pharrell Williams, LeBron James e Chris Paul, tutti uniti per piangere l’ennesima perdita che colpisce la scena hip-hop mondiale.

Il 2018 ci aveva fatto salutare Mac Miller, XXXtentacion e Craig Mack, ora siamo di nuovo qui a parlare di un rapper morto in una sparatoria, all’età di 33 anni. Basta…

Riposa in pace, Nipsey.

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