Che cos’è successo a Lil Uzi e alla sua label? Che fine ha fatto il suo Eternal Atake? Facciamo un ripasso.

Siamo intorno al 16 dello scorso Luglio quando tutto iniziò: Lil Uzi Vert annunciò via Twitter di essere al lavoro su un nuovo album chiamato Eternal Atake, la cui unica enigmatica descrizione – sempre data via Twitter – era la seguente: “Eterno significa per sempre, atake significa raggiungere”.

Passa un mese e il suo profilo Instagram sembra essere hackerato e vengono pubblicati alcuni leak di suoi vari inediti.

Dopo essersene riappropriato, Lil Uzi rivela finalmente la copertina del suo imminente progetto. Da qui inizieranno già i primi problemi, perché la cover raffigura il titolo dell’album con lo stesso identico font e logo della Heaven’s Gate, mentre la sua foto profilo su Instagram verrà rimpiazzata da Marshall Applewhite – il fondatore del culto.

Sotto il titolo era presente un’altra descrizione del’album, ancora più enigmatica della precedente: “Come promesso – le chiavi per Eternal Atake sono qui ancora in Luv and Rage (l’Ufo 2) così come Lil Uzi Vert e suo Padre 2000 anni fa”. L’unica cosa sicura dopo quella rivelazione furono le lamentele da parte di affiliati – ed ex – del culto, oltre a svariate minacce che lo costrinsero a modificare la copertina in semplicemente una sua caricatura versione “Anime” con qualche piccolo riferimento al culto, quasi impercettibili.

Dopo qualche settimana, Uzi torna sui social per pubblicare uno snippet di un suo nuovo pezzo – rivelatosi New Patek, ma molto tempo dopo – in una maniera molto curiosa ed originale: ballando nel bagno di una camera d’albergo. Il video diventa virale, lanciando involontariamente la #NewPatekChallenge, oltre che la moda di anticipare i propri pezzi con snippet su Instagram ballando – hanno seguito questa moda Trippie Redd, Ski Mask The Slump God e tanti altri artisti.

Arriviamo ad agosto, dove viene pubblicato Awge DVD Vol. 3, il terzo episodio di una serie di mini-documentari che seguono la Awge – un’agenzia creativa creata da A$AP Rocky – ed artisti affiliati.

Anche se il terzo episodio è in gran parte dedicato alla realizzazione di Testing, al suo interno sono presenti spezzoni di uno degli ultimi live di XXX, il primo incontro tra il rapper Rocky ed il musicista Moby, un freestyle inedito con protagonisti sempre Rocky, Ferg e Kanye West ma soprattutto nuova musica. Mentre una canzone è Potato Salad, l’ultima collaborazione tra Tyler the Creator e Rocky in cui veniva pure anticipato un joint-mixtape tra i due chiamato Wang$ap, smentito subito dopo da entrambi, l’altra è niente di meno che un nuovo snippet di Eternal Atake.

Più precisamente un video diretto da Lonewolf – quest’ultimo ha collaborato con altri artisti come Future, A$AP Twelvyy o il nostrano Sick Luke – di una canzone il cui presunto titolo sarebbe stato Run It Up, presente sia nell’Awge DVD che nel suo canale YouTube ufficiale. Poche settimane dopo, la parte di Lil Uzi viene tagliata dal mini-documentario e subito dopo anche nel canale di Lonewolf non c’è più traccia del videoclip.

A chiunque fosse riuscito a registrare il video e ripubblicarlo viene immediatamente rimosso per violazione di Copyright da parte della NowGeneration! – l’etichetta di Uzi – nonostante essa non fosse una canzone rilasciata. Run It Up sarà introvabile, finchè anch’essa non verrà leakata interamente nei suoi sette minuti di durata. Nessuna spiegazione viene data da nessun fronte.

Verso la fine di agosto, sul canale YouTube WORLDSTARHIPHOP.COM, pagina che si dedica ad avere contenuti esclusivi, pubblica Everything Lit di Lil Uzi Vert. Lo stesso rapper promuove il singolo attraverso i suoi profili social: anch’esso però verrà eliminato per violazione di copyright e ricaricato da altri canali.

Everything Lit verrà seguito a distanza da New Patek, che finalmente – il 18 settembre – verrà rilasciato per intero anche su Spotify, Apple Music e YouTube. Ve la ricordate? Si tratta della stessa canzone che venne anticipata su Instagram con la #NewPatekChallenge.

Piomba nuovamente un profondo silenzio radio da parte di Lil Uzi Vert, che solo ai primi di dicembre decide di interrompere confermando che Eternal Atake uscirà molto presto. Mai alcuna affermazione poteva essere più falsa di quella appena pronunciata.

Arriviamo a gennaio, dove inizia il dramma: tramite un’altra Storia su Instagram, Lil Uzi  Vert dice di voler chiudere per sempre col mondo della musica e di aver cancellato ogni suo pezzo salvato e registrato. I suoi fan si spaccano in due fazioni, tra chi grida alla tragedia ed alla disperazione e chi invece, pensa che si tratti solamente di una presa in giro per alimentare l’hype verso il disco.

Purtroppo per loro, la seconda fazione aveva torto. Poco tempo dopo Uzi spiega che la sua etichetta è la forza maggiore che non gli permette di pubblicare Eternal Atake o di creare della nuova musica e che lui ha provato in tutti modi di accontentarci con leak e snippet ma evidentemente non erano abbastanza.

Ma i problemi non finiscono certo qua, perché la prova definitiva della testimonianza di Lil Uzi arriverà poco prima dello scorso venerdì 22 marzo, data di uscita di Bad Habits, l’ultimo album del rapper canadese Nav sotto l’etichetta XO del cantante RnB The Weeknd, grande amico di Uzi.

Viene pubblicata la tracklist dell’album e si vede una canzone cancellata. La canzone, spiegato dallo stesso Nav, era la title track ed era un featuring con Uzi, ma Don Cannon e DJ Drama – fondatori di GenerationNow! – hanno negato la pubblicazione del pezzo.

 

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Tonight!!! 😈

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Nav li ha accusati di essere attaccati solamente ai soldi, quando lo stesso Cannon ha risposto semplicemente il contrario, vantandosi di aver rifiutato una proposta di 100.000 dollari.

Arriviamo finalmente al 24 marzo, quando Lil Uzi Vert pubblica alcune storie con #FreeUzi, fino a condividere le seguenti affermazioni:

“Consiglio per far uscire il proprio album n.1: avere molta pazienza.”

“Consiglio per far uscire il proprio album n.2: non uscire a giro con la ragazza del capo.”

Finché non è arrivata la fatidica storia che fa bensperare tutti quanti: Lil Uzi in uno studio di registrazione con scritto: “Grazie @rocnation #FreeUzi”, ricondivisa poi dalla stessa etichetta.

La RocNation è l’etichetta discografica di Jay-Z, che recentemente è stato attivo quasi più in ambito legale che in quello musicale, dall’assunzione di avvocati per la scarcerazione di 21 Savage e Meek Mill fino alla creazione di un sistema di riformazione penitenziaria in collaborazione con Meek Mill, la Reform Alliance. Che questo sia un segno di un nuovo inizio per la carriera musicale di Lil Uzi Vert? Avremo finalmente il nostro Eternal Atake, o un album totalmente nuovo? Avremo ancora da aspettare in Eterno per questo album?

Molti hanno paragonato questa vicenda ai problemi tra Lil Wayne e la sua etichetta, che non voleva fargli rilasciare Tha Carter V, ma questo non è certo il primo – e né sarà l’ultimo – caso di problematiche tra artisti ed etichette musicali. Voi che ne pensate? Secondo voi quanto un’etichetta dovrebbe influire nella carriera e nella musica di un’artista?

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