La vittoria al Mic Tyson 2019 dell’MC ligure corona definitivamente uno splendido percorso artistico.

Ho un amore viscerale per il freestyle. Conosco a memoria quasi tutte le barre più famose, oltre che essere legato da un rapporto di amicizia con alcuni tra gli mc’s più noti del panorama nostrano. Da ultimo, organizzo a mia volta il Carpe Riem: posso quindi affermare come questa fantastica disciplina sia parte integrante della mia quotidianità.

Inutile dire che appena resa nota la data del Mic Tyson 2019 mi sia precipitato ad acquistare il biglietto online. Purtroppo – per motivazioni personali – non sono riuscito a partecipare all’evento. Non nascondo tutto il rammarico provato dato la portata dell’evento, la “Champions League” del freestyle italiano come ho spesso sentito dire. Fortunatamente la competizione è stata trasmessa live su Twitch, per la prima volta nella storia, offrendo la possibilità ai meno fortunati – come il sottoscritto – di poterla guardare da casa.

Domenica 17 marzo, Magazzini Generali di Milano. I migliori MC’s italiani pronti a sfidarsi a suon di rime ed incastri geniali. Impossibile fare pronostici. Otto teste di serie, tra i quali Nerone. A seguire otto rookies, selezionati mediante il minuto di presentazione postato su YouTube: tra questi Simon Skunk, mio concittadino. Non si trattava dunque di un semplice evento di freestyle: il campanilismo imperante sovrastava l’indole sportiva che solitamente mi contraddistingue. In giuria Tormento, Ensi, Salmo ed Antonio Dikele (spettacolare la barra di Blnkay formulata storpiando il cognome del CEO di Esse  Magazine).

“Ti faccio nero, grazie non c’è Dike-le”

Il mio compaesano è purtroppo stato eliminato al primo turno da un agguerritissimo Reiven, rapper siculo di qualità indiscussa che è giunto in finale sfidando il “robottino di Genova” Blnkay. Questi ha disputato una fantastica performance, aggiudicandosi la vittoria del Mic Tyson 2019. Prima di lui lo vinsero Morbo e Shekkero, con i quali l’MC ligure condivideva già il titolo di campione del Tecniche Perfette ( lo stesso Reiven vinse a sua volta la menzionata manifestazione hip hop).

Non tesserò le lodi di BLNK, dato che la sua bravura artistica è ormai nota ai più. A conferma di ciò i video di sue passate battles, sotto le quali è possibile trovare il classico commento dei fanboy più accaniti: “meritava Blnkay“, frase ormai assunta a detto. L’MC in questione possiede nel proprio repertorio un’immediata capacità di formulazione del pensiero, cervellotici worldplay, una vastissima knowledge ed un invidiabile flow. Potrebbe dirsi che manchi di presenza scenica ed extrabeat, ma significherebbe evidenziare carenze secondarie in uno dei rapper più completi dell’odierna scena -freestyle- italica. L’artista ligure aggiunge al proprio (vasto) palmares il tanto bramato titolo, oltre a beneficiare di millecinquecento euro, una gift card Dolly Noire, una consolle Ubisoft, un viaggio per l’Europa con Nitro e Dj Ms ed una qualificazione automatica alla finalissima del Tecniche Perfette.

 

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Contro chi mi vorreste vedere in questa edizione del @mictysonbattle ? #mictysonbattle #éblnkayman #fea #fearyder #freestyle #bars

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È impossibile negare che Blnkay stia scrivendo pagine indelebili di “storia” del freestyle italiano. La vittoria di ieri sera mi consente di articolare una piccola riflessione personale sugli aspetti fondamentali della disciplina e sui suoi vari componenti.

Tralasciando per un secondo le logiche agonistiche e le simpatie varie verso uno o più mc’s, eventi come il Mic Tyson stanno progressivamente portando il fantastico mondo del freestyle verso una dimensione generalista. Non che in passato il 2TheBeat o il Mortal Kombat non avessero ugualmente interessato una consistente fetta di mercato, tuttavia da osservatore interno (e non) al fenomeno mi sembra che il freestyle stia lentamente prendendo la strada del mainstream come già avvenuto in altri paesi (leggi Sud America e Spagna, anche se per ragioni legate alla consistente diffusione delle lingue ispanofone).

Ieri sera Debbit, dopo essere dignitosamente uscito agli ottavi, ha salutato i presenti esclamando:

“Guardate cosa abbiamo fatto questa sera. le prime battle le facevamo nei bar, ora siamo arrivati qui!”

Non bisogna sopratutto dimenticarsi tutto ciò che si cela dietro la mera sfida freestyle. Momenti di grande emotività, delusioni e gioie personali, un clima di amicizia generale che si respira sotto il palco una volta finita la competizione. Molto spesso ci scordiamo che gli MC’s sono nostri coetanei, i quali lavorano affannosamente o lottano contro l’avversario più ostico di tutti: le tanto temute sessioni universitarie.

Il freestyle mi ha insegnato tanto, e ad esso sono devoto. Che la vittoria di Blnkay rappresenti allora un punto di partenza per quella che è una delle scene più promettenti dell’intero universo hip-hop nostrano.

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