Jay-Z e Meek Mill hanno creato un’organizzazione con l’obiettivo di riformare il sistema penitenziario americano.

Qualche giorno fa, Jay-Z e Meek Mill hanno condiviso con il mondo la nascita di un progetto importante, relativo ad un tema molto scottante: le carceri degli Stati Uniti d’America. REFORM Alliance è il nome di questa organizzazione, che vede – tra i tanti – la partecipazione di Clara Wu-Tsi, co-proprietaria dei Brooklyn Nets, Robert Kraft, patron dei New England Patriots e Michael Rubin, co-proprietario dei Philadelphia 76er.

La REFORM Alliance partirà con una dotazione di 50 milioni di dollari, con l’obiettivo di ridurre le ingiustizie dominanti all’interno del sistema penitenziario degli States. Come potete leggere dal tweet della pagina ufficiale dell’organizzazione, i suoi membri intendono dare voce alle persone che sono ingiustamente detenute in prigione: un obiettivo ammirevole ed arduo allo stesso tempo, dato che si punta a cambiare non solo le leggi e la politica, ma anche “i cuori e le menti“.

Il progetto prende le mosse dalla recente esperienza di Meek Mill: il rapper, infatti, ha scontato cinque mesi di detenzione per aver violato i termini della libertà condizionata, ottenendo l’immediata reazione dell’intera comunità black. “Se pensavate che il mio caso fosse ingiusto, sappiate che ci sono milioni di persone in situazioni peggiori” – queste le parole del rapper – “con questa RA vogliamo cambiare leggi oramai superate, dare speranza alle persone e riformare un sistema fossilizzato su di noi“.

Il rapper di Philadelphia aveva già affrontato questo tema nel suo ultimo disco (Championships), nella traccia in collaborazione con Rick Ross e Jay stesso: What’s Free.

Jay-Z ha fatto eco al collega, affermando che l’esperienza di Meek Mill ha riportato l’attenzione della Nazione sul problema e che “siamo tutti prigionieri finché tutti non sono liberi“. Nemmeno il rapper di 4:44 è nuovo a problemi con la giustizia: nel 2000, infatti, è stato condannato a tre anni di libertà vigilata. Il motivo? Jigga avrebbe tentato di accoltellare il produttore Lance Rivera, sospettato di contrabbandare i cd di Vol 3…Life and Times of S. Carter. Jay-Z ha poi commentato l’episodio nel suo libro (Decoded), proclamandosi vittima di un momento di perdita di auto-controllo.

Il denaro verrà affidato alla gestione dell’attivista Van Jones, già consigliere di Barack Obama. Non sarà facile realizzare questo proposito, soprattutto a causa della frammentarietà del sistema giudiziario americano: tuttavia, iniziative come queste ci permettono di riportare l’attenzione su questioni che per noi possono sembrare lontane o prive di qualunque interesse. Speriamo che il progetto di Jay-Z e Meek abbia un seguito e riesca a sensibilizzare l’opinione pubblica americana (e non) sul punto.

Cosa ne pensate della REFORM Alliance? Fatecelo sapere nei commenti!

 

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