Travis Scott, Metro Boomin, e Andre 3000 in Assume Form di James Blake.

James Blake è un produttore discografico di fama mondiale, adorato dai fan come un star, per dischi tanto intimi quanto universalmente leggibili. Dopo Overgrown (2013) e The colour in Anything (2016), è in uscita oggi, venerdì 18 gennaio, il suo nuovo lavoro Assume Form.

Questo sua nuova fatica vede la partecipazione di Andre 3000, Travis ScottMetro Boomin, della star della musica urban spagnola Rosalìa, e del soul boy Moses Sumney.

Proprio la canzone con Travis Scott è uscita il giorno prima della realese del disco, come nuovo singolo. Non solo la canzone vede la partecipazione del rapper di Houston, ma anche la collaborazione del producer Metro Boomin. Un duo tutto importato dalla trap made in USA, e un bella forma di sperimentazione per tutto il terzetto. Di certo, all’interno della traccia Mile High la componente più grezza della trap viene abbandonata, per lasciare spazio alle melodie, che si vanno ad appoggiare sul tappeto sonoro costruito dagli artisti – tutti e tre producer eccezionali tra l’altro. È un esperimento decisamente anomalo vedere due artisti come Metro Boomin e Travis Scott, abbandonare le proprie zone di interesse per entrare nel mondo di Blake. Un universo decisamente lontano da quello associabile alla trap.

Per quanto tutto ciò possa risultare strano (e affascinante) ai non addetti ai lavori, ad un occhio più attento non può non essere sfuggito come il producer inglese non sia mai stato particolarmente sedentario, anzi ha sempre spostato il suo focus di interesse su diversi ambiti musicali. Tra questi l’hip hop è senza dubbio uno dei suoi terreni preferiti, tra il 2012 e oggi, la sua strada si è incrociata con Drake, Jay Z, Jay Rock, RZA, Kendrick Lamar (di cui è spesso stato l’opening dei concerti), Frank Ocean e ovviamente Kanye West (poteva mai mancare?).

Non è quindi un caso che tutte le collaborazioni in Assume Form di James Blake provengano da ambienti rap/urban. Un ascolto consigliato a tutti gli appassionati di rap, e non, perché James è uno dei producer più brillanti e affascinanti in circolazione.

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