Da poco è uscito 1978, l’ultimo EP del rapper milanese ispirato dai libri di Lansdale.
Ce ne ha parlato nel dettaglio in questa intervista.

Quando Ape mi ha chiamato raccontandomi l’idea che aveva per il suo nuovo progetto mi son subito brillati gli occhi: trovare qualcuno che nel 2018 realizza un concept album è sempre più raro, figuriamoci se il concept è riferito alla letteratura.

Se non lo sapete, il rapper di Venticinque ha deciso di celebrare i suoi quarant’anni con 1978, un EP con un titolo coincidente con la sua data di nascita e ispirato ai libri di Lansdale, autore noto soprattutto per il ciclo Hap e Leonard centrato sulle avventure di due particolari investigatori privati.

Dalla lettura di queste opere è nato appunto il nuovo disco di Ape. Come sapete, noi di Rapologia cerchiamo di valorizzare il mondo dei libri – in primis quelli collegati al nostro settore – e perciò non potevamo che farci raccontare da Ape stesso questo suo progetto e i racconti dello scrittore statunitense da cui ha preso ispirazione:

«Ho pensato di fare l’EP subito dopo The Leftovers, mi piaceva l’idea di celebrare i miei 40 anni regalandomi un progetto in cui far entrare tutte le idee che ad oggi non ero mai riuscito a raccogliere nelle canzoni. Venendo da un disco senza collaborazioni la prima idea che ho avuto per renderlo divertente è stata quella di coinvolgere altri artisti al microfono.

L’idea di ispirarmi ad alcune opere di Lansdale è cresciuta strada facendo. Io con la lettura sono monotematico, se entro in un “tunnel” lo esploro fino alla nausea! Nel tunnel di Lansdale ci sono rientrato subito dopo The Leftovers e tuttora ci sono ancora immerso. Di questo autore apprezzo il modo diretto ma mai offensivo, semplice ma mai scontato di raccontare la realtà, cose in cui ti ci immedesimi e che ti fanno sentire protagonista e parte della storia. Nello specifico il ciclo Hap e Leonard è una specie di soap opera pulp piena di personaggi borderline che animano storie con le radici ben salde in una realtà schietta, grottesca e sempre piena di imprevisti surreali.»

1978 - ape

Andiamo quindi a scoprire, traccia per traccia, quali sono i libri di Lansdale da cui è scaturito 1978, l’ultimo EP di Ape.

«Il primo pezzo che ha dato consapevolmente il via alla cosa è stato Il Mambo Degli Orsi con Zampa (anche lui grande fan di Joe R. Lansdale). Il brano si ispira ad Hap Collins, uno dei protagonisti dei libri di Lansdale, un texano democratico che ne ha passate tante e che affronta con disillusione tutto ciò che gli capita, che sia una sparatoria, una rissa o una serata romantica. Un uomo che fa perennemente dei bilanci ma poi si butta istintivamente in ogni situazione ed è nel libro Il Mambo Degli Orsi che questo aspetto esce di più.

Io e Zampa ci passiamo un anno di differenza e siamo entrambi un una fase di transizione: “troppo giovane per smettere ma forse troppo vecchio per essere il tipo su sui scommettere”, quindi certi ragionamenti e certi stati d’animo ci avvicinano al mood di Hap Collins. Il pezzo lo abbiamo costruito assieme a distanza passandoci i vocali su WhtasApp ogni volta che uno dei due aveva un’idea, abbiamo sudato con il ritornello ma alla fine l’abbiamo portata a casa esattamente come volevamo… non male per due “veterani” che stanno al di sopra delle parti da tempo.»

Il Mambo Degli Orsi (1985) – Scopri di più

Il Mambo Degli Orsi Lansdale

«Una Stagione Selvaggia parla dell’estate in città, volevo raccontare e descrivere i momenti quotidiani che hanno scandito il mio agosto 2018, rime, birre e caldo devastante. Ho coinvolto Blo/B perché mi piaceva l’idea di averlo in un pezzo dove potesse regalarci un istantanea del mio stesso viaggio ma da un punto di vista diverso; l’altra sfida era farlo rappare su un pezzo dal gusto westcoast e direi missione compiuta.

Il libro di Lansdale cui fa riferimento il pezzo è il primo del ciclo Hap e Leonard, è quello che dà inizio a tutto e che rinchiude in se tutti i mood e le sfumature dei libri successivi: c’è dentro la storia d’amore deviata, gli ideali di un tempo in cui non credi più e l’angoscia di dover essere riconoscenti a qualcuno a tutti i costi. Malinconia e adrenalina mischiate nella stessa misura. Nel pezzo abbiamo cercati di parlare di quello prendendo Milano d’estate come spunto. Lavorare con Blo è fantastico, è una macchina da guerra, in una sera a casa sua ha cacciato la strofa; lui ha seguito anche tutta la parte grafica del progetto subendosi tutte le mie rotture di c*glioni mentre, nel frattempo, lavorava a due dischi in contemporanea. Se aggiungi che appena ha saputo che tornavo a rappare mi ha chiamato per il progetto MI CHYPER completiamo il quadro. Ci conosciamo da anni ma nonostante ci siamo persi di vista per un decennio e come se fossero passati solo pochi mesi: questa è la forza del rap

Una stagione selvaggia (1990) – Scopri di più

Una Stagione Selvaggia Lansdale

«Rumble Tumble, “una bruttalotta”: qui ho chiamato Lord Madness perché secondo me era l’unico che, con la sua vena di follia, poteva capire velocemente cosa mi aspettavo e come calarsi nel personaggio. I libri di Lansdale sono pieni di sparatorie, risse, incontri di lotta clandestini e morti ammazzati per sbaglio: qua racconto di un furto in appartamento che finisce in maniera tragica e Maddy interpreta la mia coscienza che accompagna il protagonista nelle tre fasi della storia. Anche qui abbiamo lavorato scambiandoci i vocali a distanza e alla fine ci siamo trovati con una piccola sceneggiatura.

Ci sono delle parti precise di due libri (Una Stagione Selvaggia e Rumble Tumble) dove sono descritte delle scene di lotta e sparatorie così realistiche che ti sembra di essere presente. Le ho riprese e calate in una storia più da film che da libro. Collaborare con Maddy è stata una bella esperienza, ci siamo conosciuti dal vivo in occasione di alcuni live di FastCut ed è nata una bella sintonia, veniamo da esperienze simili nel rap e quindi anche se siamo diversi ci capiamo bene.»

Rumble Tumble (1998) – Scopri di più

Rumble Tumble Lansdale

«Brett è la protagonista femminile dei libri di Lansdale dedicati ad Hap Collins ed è la fidanzata di Hap. La donna ideale, una rossa da urlo con un passato problematico, schietta e sincera e folle al punto da seguire Hap nelle sue avventure. Il loro incontro è avvenuto in un ospedale dove Hape era il paziente e lei l’infermiera. Io ho voluto riscrivere il loro primo incontro spostandolo in un club di provincia qualunque: io me lo sarei immaginato così!

É il pezzo valvola di sfogo del progetto, due minuti di puro c*zzeggio, il classico pezzo che o ti sembra una hit o ti sembra inutile, a voi la scelta! Ci tengo a precisare che il finale rende giustizia al mio lato femminista e va ad equilibrare il messaggio più maschilista che era emerso in Alieno, traccia contenuta in The Leftovers

Tramonto e Polvere (2003) – Scopri di più

Tramonto e Polvere Lansdale

«Rookie parla di rap dal punto di vista di due che lo fanno più o meno da 20 anni, non ha un collegamento preciso col mondo di Lansdale ma prende un po della spocchia di Leonard Pine, il socio di Hap Collins, uno che la vita la prende a schiaffi più che di petto e sa stare ancora in gioco nonostante non sia più un ragazzino.

Lo stesso spirito mio e di Mastino nel fare ancora rap oggi… anzi forse dovremmo tirare ancora più schiaffi! Con Masta ci conosciamo da più di vent’anni, da quando si vendevano i demo in cassetta alle jam: dopo anni siamo tornati a lavorare oltre a questo pezzo ne abbiamo un altro nel disco di FastCut in uscita a breve. Che dire, una combo più che spontanea! Di questo pezzo abbiamo fatto anche il video (fuori domani, venerdì 21 dicembre, ndr) nel quale, con un ignoranza che non pensavamo più di avere, abbiamo scimmiottato le ultime tre decadi del Rap con molta ironia: vedremo chi la saprà cogliere nel modo giusto e chi si fermerà alla farina.»

Mucho Mojo (1994) – Scopri di più

Mucho Mojo Lansdale

«In Bastardi In Salsa Rossa ho affrontato argomenti ancora molto scottanti e purtroppo sempre attuali: la chiesa e la pedofilia, la politica stantia e corrotta e la giustizia deviata. Gli spunti sono i fatti di cronaca degli ultimi mesi, il prete pedofilo di Prato, il governo che abbiamo scelto e la direzione in cui ci sta portando e gli abusi di potere delle forze dell’ordine… c’è molta Italia dei giorni nostri ma c’è molto anche dei libri di Lansdale: la pedofilia in Mucho Mojo e la polizia violenta e corrotta in Bastardi In Salsa Rossa. Questo fa riflettere perché ormai la realtà sta superando la finzione e qui parliamo di libri abbastanza datati.

Nel pezzo è stato fondamentale il coinvolgimento di Taglierino che si è calato nel mood creando un filo conduttore con le due strofe, usando sia i sample di Common che gli audio di Berlusconi e Renzi che sono due esempi di politica all’italiana, tutta promesse, parole ma pochi fatti concreti. Gli scratch di Taglie hanno dato al pezzo più spessore e, nella mia testa di goldenager (vero) hanno colmato la casella “pezzo con il ritornello scratchato”.»

Bastardi In Salsa Rossa (2017) – Scopri di più

Bastardi In Salsa Rossa Lansdale

«Le cronache di 1978 terminano qui. Un ringraziamento speciale a tutti i producer che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Ill Papi che è ormai il mio partner in crime ufficiale che sta rivivendo con me questa nuova avventura del Rap, Bassi Maestro che come sempre ha aggiunto qualità e spessore al progetto con la sua produzione e con la cura del master, Apoc che ha calato due perle crude e raffinate allo stesso tempo, Sick Budd che è uno dei nuovi da tenere d’occhio che sta facendo grandi cose con la sua Bullz Records, Sek che è un amico di vecchia data e si è presentato con una produzione che inseguivo da anni e finalmente sono riuscito ad utilizzare.

L’altra parte dei ringraziamenti va a voi di Rapologia per la disponibilità ed il supporto incondizionato che avete dato a questo e ai precedenti progetti. Nell’attuale panorama di media che diventano agenzia stampa e viceversa è una roba di incredibile valore! Per voi e pochi altri tanta stima e rispetto.»

Grazie a te Ape.

Spero vi abbiano incuriosito queste tracce ispirate dai libri di Lansdale e, se ancora non avete ascoltato 1978 EP, vi lascio di seguito lo streaming su Spotify. Buon ascolto!

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